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Dottorati Unict: 18 corsi attivati per 123 posti disponibili

Al via il 36esimo ciclo dell’Università di Catania, a.a 2020-21, per percorsi di alta qualificazione nella ricerca. Disponibili ben 18 corsi di dottorato, di cui sette internazionali, per un numero complessivo di 123 posti disponibili. Si tratta di percorsi post-laurea di 3° livello che permettono, dunque, di conseguire il titolo accademico e le competenze necessarie per l’esercizio di attività di ricerca di alta sia nelle università che negli enti pubblici o privati; qualificanti, anche, nell’esercizio delle libere professioni.

Le domande di partecipazione vanno presentate online entro giovedì 6 agosto accedendo al Portale Studenti. Possono partecipare tutti i laureati di vecchio e nuovo ordinamento, in possesso di laurea magistrale (o specialistica) o in possesso di un titolo accademico conseguito all’estero e riconosciuto idoneo. Inoltre, la partecipazione è aperta “con riserva” anche gli studenti iscritti all’ultimo anno di un corso di laurea magistrale, purché conseguano il titolo entro il 31 ottobre e producano la documentazione entro il 6 novembre 2020.

I settori coinvolti

Nove i settori coinvolti: Medicina e Chirurgia (con 3 corsi), Agraria (con 1 corso), Giurisprudenza (1
corso), Ingegneria e Architettura (1 corso), Ingegneria industriale e dell’nformazione (1 corso), Lettere e
Lingue (2 corsi), Scienze della Formazione (1 corso), Scienze matematiche, fisiche, naturali (3 corsi),
Scienze politiche (1 corso).

Invece, dei 18 corsi, 16 hanno accesso per titoli e colloquio: Agricultural, Food, and Environmental Science (settore Agraria – Internazionale, sede consociata: Università Tecnica di Lisbona; 6 posti);

Basic and Applied Biomedical Sciences (settore Medicina e Chirurgia – Internazionale, sede consociata: Università di Barcellona; 5 posti)

Biomedicina traslazionale (settore Medicina e Chirurgia – Internazionale, sedi consociate: Università di Granada e Università di Copenaghen; 5 posti)

Biotecnologie (settore interdisciplinare; 8 posti)

Informatica (settore Scienze matematiche, fisiche, naturali – Internazionale, sedi consociate: University of Herfordshire; 7 posti)

Ingegneria dei sistemi, energetica, informatica e delle telecomunicazioni (settore Ingegneria industriale e dell’Informazione; 11 posti)

Neuroscienze (settore Medicina e Chirurgia – Internazionale, sede consociata: Università di Bordeaux; 5 posti)

Processi formativi, modelli teorico-trasformativi e metodi di ricerca applicati al territorio (settore Scienze della Formazione; 7 posti)

Scienza dei materiali e Nanotecnologie (settore Scienze matematiche, fisiche, naturali; 7 posti +1 riservato a studenti laureati in università estere)

Scienze chimiche (settore Scienze matematiche, fisiche, naturali – Internazionale, sedi consociate: Università di Goteborg e Università della Bretagna Occidentale; 5 posti)

Scienze dell’Interpretazione (settore Lettere e Lingue; 7 posti)

Scienze della Terra e dell’ambiente (settore Scienze matematiche, fisiche, naturali; 7 posti)

Scienze per il patrimonio e per la produzione culturale (settore Lettere e Lingue; 7 posti)

Scienze politiche (settore Scienze politiche; 7 posti)

Sistemi complessi per le Scienze fisiche, socio-economiche e della vita (settore interdisciplinare; 6 posti +1) e Valutazione e mitigazione dei rischi urbani e territoriali (settore Ingegneria e Architettura; 7 posti).

Due, invece, sono i corsi con accesso per titoli, prova scritta e colloquio: Fisica (settore Scienze matematiche, fisiche, naturali; 7 posti +1) e Giurisprudenza (settore Giurisprudenza – Internazionale, sede consociata: Università di Castilla-La Mancha; 7 posti).

Per ciascun dottorato previsti posti con e senza borsa

Il percorso formativo prevede, quindi, lo svolgimento di un progetto di ricerca, attraverso programmi di didattica avanzata o l’approfondimento individuale. Molti i casi in cui vi saranno degli scambi culturali con altri Paesi. Il corso si concluderà con l’elaborazione di una tesi di ricerca, il cui fine è contribuire all’avanzamento delle conoscenze e delle metodologie nel campo di indagine prescelto. Inoltre, per ciascun dottorato sono previsti posti con borsa, la maggior parte dei quali finanziati con fondi di Ateneo, ma non solo. Infatti, i finanziamenti verranno anche da aziende come Tim e StMicroelectronics o anche per mezzo di fondi di altri atenei italiani e stranieri o, ancora, di altri enti partner come Infn, Imm-Cnr, Ingv, Inps, per un totale di 105 posti. Altri posti, invece, saranno senza borsa. A seguito della individuazione dei candidati vincitori, i collegi docenti dei dottorati, pertanto, individueranno i destinatari delle borse di studio, del valore di 15.343 euro annui lordi ciascuna, sulla base dei progetti formativi.

Priolo: “Ricerca e innovazione sono il futuro”

«La ricerca e l’innovazione sono il futuro-sottolinea il rettore Francesco Priolo- infatti, l’università di
Catania investe sui giovani, tramite la formazione erogata nei dottorati di ricerca, che rappresentano il più alto livello di formazione di un ateneo. Quindi, invito tutti i laureati a candidarsi al bando dei dottorati di ricerca, infatti,  la formazione che si consegue attraverso questi percorsi permette non solo di poter avviare una carriera universitaria ma soprattutto di poter entrare nel mondo dell’innovazione dalla porta principale

G.G.

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Redazione

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