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Dopo Nicole, stop ai parti alla clinica Gibiino

Catania –  Parti sospesi alla clinica Gibiino dopo il caso della piccola Nicole, almeno per 90 giorni, finchè non saranno superate le criticità rilevate dagli ispettori ministeriali. Già il 18 febbraio scorso, l’assessorato aveva deciso di ritirare l’accreditamento alla struttura. Tutte le gestanti, fino ad ora seguite dalla clinica, sono state trasferite presso altre strutture. Il provvedimento è stato firmato dal dirigente generale del dipartimento Attività sanitarie e osservatorio epidemiologico, Ignazio Tozzo, e dall’assessore alla salute Lucia Borsellino.

Il provvedimento è stato messo in atto dopo che i carabinieri dl Nucleo antisofisticazioni e sanità insieme agli ispettori regionali e ministeriali, inviati a valutare la situazione subito dopo il decesso della piccola, hanno trovato diverse incongruenze nella memoria difensiva della clinica. Non solo il numero dei pediatri/neonatologi è stato definito del tutto insufficiente per il numero di parti seguiti, ma la clinica non sarebbe in grado di garantire un’adeguata assistenza, data anche la mancanza di una procedura codificata per il trasferimento del paziente in urgenza. Inoltre, non sarebbe chiaro il motivo per cui si è scelto di usufruire di un’ambulanza assolutamente inadeguata per quella occasione e perchè mai, ad accompagnare la piccola Nicole verso Siracusa, non ci sia stata una vera cartella clinica, ma solo una relazione manoscritta. Infine, esistono delle incongruenze tra le comunicazioni del 118 e la decisione del trasferimento, avvenuta più di un’ora dopo la nascita della piccola.

Entro 30 giorni, la clinica dovrà stilare un piano per superare le criticità rilevate e solo a quel punto sarà possibile riaprire nuovamente la struttura ai parti.

 

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Redazione

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