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“Dopo essere stato a Catania mi vergogno di essere milanese”

Una vera dichiarazione d’amore per la nostra città e per i catanesi. A farla su FB è stato un avvocato milanese durante la sua permanenza a Catania in occasione del Congresso Nazionale Forense.
Il post ha fatto il giro dei social con migliaia di condivisioni. E forse noi catanesi, alla fine, non siamo così terribili. L’avvocato, colto nel bel mezzo del nubifragio che ha interessato nei giorni scorsi la città di Catania, si sorprende della generosità dei suoi abitanti e della predisposizione all’accoglienza e all’essere umani.

Il post

“Sono a Catania per il congresso forense da due giorni e mi vergogno di essere un milanese”, scrive Stefano dell’Orto.
“Diluvia, ci fanno entrare in un negozio, ci danno un asciugacapelli per asciugarci e ci prestano un paio di stivali”, racconta l’avvocato.

“Compriamo un ombrello ma non abbiamo una banconota da euro 10,00 e ci dicono di prenderlo e di pagarlo più tardi. In albergo ci rimborsano una parte del prezzo e ci regalano frutta ed acqua”.
E prosegue: “Al ristorante ci aspettiamo un conto da almeno euro 60,00 a testa (tariffario milanese) ed invece ci chiedono euro 30,00”.

“A Milano questa è pura fantascienza. Qui siamo a Catania ed i siciliani sono persone fantastiche”.

Insomma, c’è poco da dire. Dell’Orto è un ottimo avvocato difensore della nostra città.

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".
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