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Dominio Vettel a Singapore, la Ferrari c’è. Mondiale riaperto?

Nella splendida notte di Singapore, a 150 chilometri dall’equatore, tornano a illuminarsi di rosso le mille luci dello skyline cittadino attorno al circuito di Marina Bay per la vittoria di Sebastian Vettel e della sua Ferrari. Il Tedesco, perfetto fin dalle prove del venerdì e partito dalla pole position, è imprendibile in gara anche per la ottima Red Bull di Daniel Ricciardo, che mantiene la posizione di partenza e chiude la corsa secondo. Corona lo splendido weekend della Ferrari il terzo posto di Kimi Raikkonen.

Disastro Mercedes, invece,  che limita i danni con Rosberg in quarta posizione ma perde il leader del mondiale: è costretto al ritiro Lewis Hamilton a causa di problemi di potenza al motore, proprio mentre sembravano superate le difficoltà patite nei turni di qualifica. L’inglese in quarta posizione a metà gara, guadagnava decimi preziosi su Raikkonen davanti, quando come un fulmine a ciel sereno, scandisce via radio ai suoi tecnici no power, no power. Il campione del mondo rallenta vistosamente e viene superato subito dal compagno di squadra e poi dal resto del gruppo fino al ritiro ai box. Weekend amaro per la Mercedes e in particolare per Hamilton che vorrà rifarsi da subito in Giappone e scrollarsi di dosso i problemi cominciati in Belgio con la nuova power unit della sua Mercedes.

Nella giornata più nera della stagione per la Mercedes, risorge la Ferrari con la grande prestazione di Sebastian Vettel. Impeccabile, veloce e vero campione nella gestione delle gomme, il ferrarista tedesco supera facilmente anche l’unico ostacolo della gara rappresentato dalle safety car in pista per ben due volte. Al giro 13 Massa rientra in corsa dopo il suo pit stop e viene inspiegabilmente urtato dalla Force India di Nico Hulkenberg che finisce contro le protezioni. Gara finita per il pilota tedesco, nessuna conseguenza per Massa invece, e safety car in pista ad allineare i piloti. Ancora safety car al giro 37 per un’invasione in pista di un tifoso prontamente accompagnato all’uscita. Ma, nonostante le interruzioni dovute alla safety car, che di norma partecipa al Gran Premio di Singapore (100% la probabilità), Vettel ha saputo sempre ricostruire e mantenere il vantaggio guadagnato su Ricciardo dimostrando la sua classe e le qualità di una vettura che finalmente sembra essersi ritrovata dopo gli ultimi aggiornamenti apportati.

Il weekend asiatico dimostrerebbe un prezioso passo in avanti per la Ferrari, complice i problemi avuti dalle Mercedes, forse troppo tardi in ottica mondiale ma che lascia ben sperare per la prossima stagione. Classifica mondiale che, con il ritiro di Hamilton, si accorcia e accende l’entusiasmo per le ultime 6 gare, con Rosberg che si porta a 41 lunghezze di distanze dal campione in carica. Soltanto 8, invece, sono i punti che separano lo stesso Rosberg da Vettel che chiaramente non rinuncia all’impresa. Insomma il mondiale di Formula1 non è affatto finito ed entra proprio adesso nel vivo della competizione. I giochi potrebbero essere ancora tutti aperti e le sorprese dietro la prossima curva.

 

 

 

 

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Andrea Lorenzini

Laureato in Scienze della comunicazione, con magistrale in Editoria e Giornalismo e votazione di 110/110 e lode presso l'università di Roma Tor Vergata. Appassionato di sport (che pratico in grande quantità), esperto di motori, mi occupo di comunicazione ma la vera passione è la scrittura. Il giornalismo in particolare lo considero "la pietra miliare della democrazia: il cane da guardia del potere". Sono amante della lettura, della buona compagnia e del vino, rosso e di qualità è meglio. Sogno nel cassetto? Reporter inviato, di sport ovviamente.

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