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Passaggio ravvicinato asteroide da record

schermata_ansaConto alla rovescia per il passaggio dell’asteroide da record: si chiama 2004 BL86, ha il diametro di mezzo chilometro e si avvicinerà alla Terra domani 26 gennaio alle 17,49 ora italiana. Al momento del massimo avvicinamento, il sasso cosmico sarà a 1,2 milioni di chilometri dalla Terra, tre volte la distanza della Luna. Naturalmente è una distanza di tutta sicurezza per il nostro pianeta, senza alcun rischio di impatto.

Sarà uno spettacolo assicurato perché l’asteroide sarà brillante e si vedrà benissimo dall’Italia anche con binocoli e piccoli telescopi, e potrà essere osservato anche sul canale Scienza e Tecnica dell’ANSA, in diretta streaming con il Virtual Telescope a partire dalle 20,30 di lunedì 26 gennaio. Per rivedere un asteroide così grande transitare vicino alla Terra bisognerà aspettare il 2027, quando passerà 1999 AN10. ”Nonostante 2004 BL86 non sia minaccioso, l’asteroide fa parte degli oggetti vicini alla Terra (Near Earth Objects o Neo) potenzialmente pericolosi, perché raggiungerà una distanza minima dal pianeta inferiore a 7,4 milioni di chilometri e ha dimensioni superiori ai 150 metri di diametro” rileva l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope e curatore scientifico del Planetario di Roma.

La Nasa non si lascerà scappare l’occasione di studiare un asteroide di questo tipo altrimenti raggiungibile solo con missioni e ha programmato osservazioni radar con le più alte risoluzioni attualmente disponibili, con gli osservatori di Goldstone, in California e Arecibo a Puerto Rico e il Very Long Baseline Array (Vlba) nel Nuovo Messico. Dall’Italia, spiega Masi, ”l’oggetto sarà visibile poco dopo ‘l’incontro ravvicinato’ con la Terra, quando avrà la magnitudine 9 (la magnitudine limite per l’occhio umano è 6) e sarà osservabile con buoni binocoli e piccoli telescopi che permetteranno di apprezzarne il movimento tra le stelle”.

L’oggetto, che ha una velocità relativa alla Terra di 15,6 chilometri al secondo, si muoverà al confine fra le costellazioni dell’Unicorno e dell’Idra. Poi salirà verso la costellazione del Cancro dove ‘sfiorerà’ l’ammasso di stelle aperte del Presepe.

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Redazione

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