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Politica

Domani in aula. Salvini: “Forte delle mie idee, facendo il mio dovere ho dato fastidio ai buonisti”

Manca poco all’udienza preliminare sul caso Gregoretti a Catania che vedrà l’ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini accusato di sequestro di persona e abuso d’ufficio.

«Nel mio piccolissimo -racconta Salvini a Maria Giovanna Maglie nel corso del comizio presso il parcheggio Borsellino– sapevo che da ministro facendo quello che ho fatto avrei dato fastidio a qualcuno. Abbiamo interrotto un business da centinaia di milioni di euro. Chi dice “Accogliamoli” non lo fa perchè è “buono” ma lo fa per riempirsi le tasche. Accolgono perché si inventano onlus associative per fare cassa. Sapevo che interrompere quel flusso di denaro che portava anche benefici alla criminalità organizzata era un rischio. Per fare questo abbiamo rispettato ogni norma nazionale ed internazionale».

«Tanta è la nostra trasparenza che abbiamo pubblicato online 51 pagine di memoria difensiva: dati, nomi, numeri, telefonate, ambasciatori. L’unica cosa che mi dispiace è, come tanti genitori divorziati, a quest’ora sarei stato a casa con i miei figli. Non avrei mai pensato che il mio lavoro mi avrebbe pensato un venerdì sera e un sabato mattina non ai gonfiabili al parco ma in aula di tribunale».

“A testa alta”

«Arriverò al Tribunale puntuale, rispettoso, silenzioso come ogni cittadino forte delle mie idee perché ho fatto quello che la legge permetteva e che anche qualche magistrato intercettato riconosceva essere assolutamente legittimo: “Salvini fa bene ma bisogna fermarlo”. Io sono tranquillo -conclude il leader della Lega- anzi orgoglioso di quello che ho fatto perché a differenza di qualcun’altro quando mi sveglio mi guardo allo specchio a testa alta».

Salvini comizio Catania

Posted by L'Urlo on Friday, 2 October 2020

E.G.

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Redazione

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