fbpx
NeraPrimo Piano

Documenti falsi per immigrati: indagati anche dipendenti del Comune

Falsificavano i documenti destinati agli immigrati dietro compenso economico: nel mirino anche tre dipendenti del Comune di Catania. 

La polizia, in esecuzione di una delega della Procura distrettuale che ha coordinato le indagini della Digos della Questura di Catania, ha proceduto all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini preliminari a carico di 10 persone. Tra questi 5 italiani e 5 extra-comunitari. Gli indagati sono ritenuti coinvolti a diverso titolo. Sgominata, secondo gli inquirenti, una vera e propria associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. All’interno di essa, infatti, ognuno dei soggetti coinvolti ricopriva un ruolo specifico.

La falsificazione riguarderebbe documenti inerenti la permanenza ed il soggiorno nel territorio dello Stato. A secondo del documento richiesto dal cliente, il lavoro di falsificazione sarebbe sia materiale che ideologico. L’associazione, inoltre, contava per l’accusa, un perito falsario bangladese e tre pubblici ufficiali del comune di Catania. Questi ultimi si sarebbero prestati dietro lauto compenso economico a rendere dichiarazioni false e lavori di ufficio.

Al fine di depistare le indagini, i membri del gruppo pare usassero un linguaggio in codice. Il “servizio” di falsificazione dei documenti stando alle ricostruzioni della Digos, era strutturata in ogni dettaglio. Era stabilita infatti una tariffa per ogni servizio reso, con sconti ed agevolazioni per alcune categorie e si applicava la formula “soddisfatti o rimborsati” .

Sono stati individuati circa 100 soggetti stranieri favoriti da questo sistema.

I nomi degli indagati

I destinatari della custodia cautelare in carcere sono:

Seck Abdourahmane Siley, detto “Mario” o “Cire” o “Berlusconi” classe 1968, senegalese regolare, capo-promotore dell’associazione;

Sarr Cheikh, detto “Saro”, classe 1965, senegalese irregolare, primo collaboratore di Seck;

Michele Sampognaro, classe 1953, funzionario del comune di Catania, addetto al settore Anagrafe e ai cambi di residenza;

Attilio Maria Riccardo Topazio, classe 1961, ispettore della polizia municipale del comune di Catania, addetto alla verifica delle residenze;

Giuseppe Torre, classe 1964, ispettore della polizia municipale, addetto della verifica dell’idoneità dell’alloggio;
Sono sottoposti alla misura degli arresti domiciliari:

Alessandro Faranda, classe 1975, falso datore di lavoro e coniuge fittizio di una cittadina dominicana per agevolarne il rilascio del permesso di soggiorno per motivi familiari;

Kayum Hossain, classe 1981, bengalese regolare, autore delle contraffazioni materiali dei documenti;

Lorenzo Russo, detto “il vecchio”, classe 1956, falso ospitante;

Simranjit Singh, detto “Obama”, classe 1989, indiano, falso ospitante;

Sahada Sow, detto “Daouda”, classe 1980, senegalese, regolare, factotum dell’organizzazione.

 

E.G.

Tags
Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker