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Politica

Dissesto, il sindaco incontra il sottosegretario mentre le cooperative tremano

Il sindaco Salvo Pogliese ha ricevuto oggi in Municipio il sottosegretario all’Interno, con delega agli Enti Locali, Stefano Candiani.

L’incontro è stata occasione per discutere delle difficoltà finanziarie del Comune di Catania e delle possibilità di ricevere un congruo contributo governativo per sostenere l’azione di risanamento e fronteggiare le necessità dei creditori nei confronti dell’Ente.

Il rappresentante del governo nazionale ha ribadito l’attenzione del Governo alla questioni economico finanziarie che scaturiscono dal dissesto dichiarato nei mesi scorsi dalla Corte dei Conti e ha garantito che nella prossima legge di stabilità l’esecutivo affronterà concretamente la condizione degli enti locali dissestati o in predissesto, con norme di sostegno finanziario.

“Le necessità del Comune sono urgentissime – ha spiegato il sindaco Pogliese- Non si possono rinviare ancora pagamenti a dipendenti delle partecipate, dei servizi sociali, dei fornitori, col rischio di aggravare la già fragile condizione del tessuto imprenditoriale cittadino. Per questo -ha proseguito Pogliese- abbiamo chiesto anche un’anticipazione urgente dei trasferimenti statali, così da poter dare subito risposte ai tanti che rivendicano, giustamente, il diritto a essere pagati. Siamo fiduciosi per l’attenzione che ancora una volta il senatore Candiani, ha mostrato per conto del Governo; ma siamo davvero prossimi all’emergenza sociale di cui anche le massime autorità istituzionali si devono fare carico”.

L’appello delle cooperative

Dall’Amministrazione Comunale ci aspettiamo il rispetto degli impegni assunti. Senza se e senza ma”. È l’appello delle cooperative.

“Il 3 settembre – spiegano –  ci era stato assicurato che, con l’incasso della TARI, si sarebbe proceduto, entro la fine del mese corrente, al pagamento delle spettanze delle cooperative sociali catanesi, addirittura ponendole sullo stesso piano dei soggetti erogatori di servizi essenziali. Leggere oggi sulla stampa che la risposta al problema delle cooperative sociali è vincolata ad un eventuale aiuto del Governo Nazionale costituisce oggettivamente un deciso passo indietro rispetto agli impegni assunti.

Nella stessa direzione, cioè indietro, si muove qualunque dichiarazione di generico impegno per assicurare alle realtà che ruotano attorno ai servizi sociali “una pari dignità rispetto alle mille emergenze”. Perché fino ad oggi si è fatto il contrario, si sono utilizzati fondi vincolati, come quelli della 328 o della 285, che dovevano andare alle cooperative, per dare risposta ad altre categorie. Altro che pari dignità. Per questo oggi non è più il tempo dei rinvii.

Oggi è necessario dare risposte. Le cooperative hanno esaurito la loro capacità finanziaria, non possono più finanziare la pubblica amministrazione come nei fatti è avvenuto fino ad oggi. E il rischio sempre più concreto è quello di interrompere servizi delicatissimi a migliaia di utenti disagiati. E a rischio sono anche migliaia di posti di lavoro e, con essi, la fonte di sussistenza di altrettante famiglie catanesi. Per questo non si può più tergiversare. Ancor di più dopo che le cooperative hanno dato fiducia all’Amministrazione assicurando, con immensi sacrifici, un ulteriore mese di servizi assumendo sulle proprie spalle rischi elevatissimi.

L’Amministrazione dia seguito quindi agli impegni assunti e proceda come promesso a disporre i pagamenti entro la settimana. Le cooperative catanesi, i loro lavoratori e migliaia di assistiti, non possono attendere oltre”.

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Redazione

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