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Dissesto. Per la CGIL è colpa di Scapagnini, Stancanelli ed Enzo Bianco

Adesso è su Bianco che la CGIL concentra le maggiori responsabilità

Per la prima volta da che ne abbiamo memoria, la CGIL di Catania volta le spalle a Enzo Bianco. È accaduto nel corso del direttivo provinciale che si è tenuto nella giornata di ieri, e durante il quale è stato approvato un ‘documento di fuoco’ sul dissesto.

Il documento della CGIL sul dissesto del Comune di Catania

Sono circa quattro le pagine prodotte ricostruiscono le cause dell’attuale situazione del comune di Catania. Se prima ogni colpa era imputata alle amministrazioni comunali dell’ultimo ventennio, ossia ai sindaci Umberto Scapagnini e Raffaele Stancanelli, adesso la CGIL addebita precise responsabilità anche a Enzo Bianco.

Addirittura, è su Bianco che il documento della CGIL adesso concentra le maggiori responsabilità. In un passaggio di poche parole si concentra infatti il significato di una svolta storica per la CGIL di Catania. Sindacato che ricordiamo avere espresso anche assessori comunali nella giunta precedente.

Il passaggio incriminato nel documento di fuoco

“La responsabilità – si legge nel documento  – va ricercata nel fallimento amministrativo dell’ultimo ventennio a partire dalla giunta Scapagnini con vicesindaco Raffaele Lombardo a cui si riconosce il primo indebitamento, talmente grave da rendere complicato alle successive amministrazioni, da Stancanelli, con assessore al bilancio Bonaccorsi, a Bianco, di poter recuperare.
È infatti evidente da atti amministrativi e contabili, che anche le giunte Stancanelli e Bianco non abbiano agito in controtendenza; sta nei fatti che entrambe non hanno avviato tutte le azioni necessarie per sanare i loro bilanci. In particolare, negli ultimi 5 anni dell’amministrazione Bianco non sono state messe in atto efficaci politiche di risanamento che bloccassero il dissesto. Inoltre, la percentuale di recupero dei tributi evasi è stata pari allo 0″.

Il documento poi si sofferma anche sulle difficoltà e sui rischi che vivono i lavoratori comunali e quelli delle partecipate nella fase attuale. Nel frattempo il sindacato ha annunciato lo sciopero generale.

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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