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Cronache

Dissesto, i sindacati protestano: “Catania non può essere abbandonata”

Si terrà lunedì 12 novembre il grande corteo a cui parteciperanno le maggiori sigle sindacali al fine di manifestare contro l'eccessiva attesa dell'aiuto chiesto al Governo nazionale

Giorno 12 novembre i sindacati chiamano a raccolta tutti i catanesi e manifesterà in piazza contro il dissesto finanziario, con un corteo che alle 18 partirà di fronte alla Villa Bellini, proprio sotto la statua di Garibaldi, e si muoverà sino a Piazza Università, dove la manifestazione sarà conclusa .

Ancora si attende risposta alla richiesta di aiuto della città di Catania nei confronti del Governo nazionale.

I due giorni di attesa supplementari annunciati all’indomani dell’incontro tra il sindaco Pogliese e il sottosegretario Candiani, non hanno abbassato la soglia di speranzoso ottimismo tra sindacati, associazioni datoriali e lavoratori stessi, ossia il grande fronte comune formato da Cgil, Cisl, Uil e Ugl, AGCI, Confcooperative Sicilia, Legacoop, Unicoop, Unci, Confindustria, CNA, Confcommercio, Confesercenti, Uneba, Ufficio problemi sociali dell’Arcidiocesi di Catania, che chiedono da mesi un sostegno dovuto alla nostra città. Parteciperà anche l’amministrazione comunale.

«Certo, la preoccupazione resta molto alta. Catania non può davvero “spegnere la luce”. È impensabile che ciò possa accadere, è impensabile che una delle più grandi città del sud Italia dopo anni e anni di sacrifici su vari fronti e proprio mentre tenta di rigenerarsi tra sviluppo, infrastrutturazione e coesione sociale, venga lasciata sola al suo destino», dichiarano i sindacati.

«Per questo rinnoviamo l’invito all’amministrazione comunale e al governo regionale e nazionale, a fare tutto quanto sia possibile per trovare una soluzione. Questo, per tutti noi, non è il momento della ricerca di colpevoli o capri espiatori su cui addossare responsabilità.  Ci penseranno gli organi competenti a fare luce sulle eventuali responsabilità, semmai è il momento di unire ogni possibile sforzo affinché Catania non ripiombi negli “anni bui”».

«Ribadiremo ancora una volta ciò che crediamo sia giusto. Catania non merita di essere abbandonata, per la sua storia culturale, sociale, imprenditoriale, e per le migliaia di cittadini che con le loro storie di lavoro e sacrifici personali, combattono ogni giorno una lotta impari contro la crisi e spesso contro la criminalità organizzata e l’illegalità», concludono le sigle.

EG.

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Redazione

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