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Dissesto, cosa succederà adesso alla città di Catania?

La città sotto al vulcano oggi si sveglia con l’espressione di chi è a lutto. Dopo il rigetto del ricorso della Corte dei Conti, Catania si prepara ad affrontare il dissesto.

È alle porte. Come tutte le cose della vita poteva essere evitato se le amministrazioni del passato avessero assunto un atteggiamento meno scellerato sui conti delle casse e sui bilanci del civico consesso. Ma ormai il danno è fatto, e non c’è ‘pozione magica’ o piano di risanamento che possa fare tornare a far quadrare i conti. Un destino segnato, inevitabile.

Debiti in continua evoluzione esponenziale.

Si tratta di un ‘default obbligato’ che viene rintracciato in particolare nel rendiconto 2016.

Sono due le voci a non avere lasciato scampo al dissesto. Anzitutto il debito da 1,58 miliardi, e il disavanzo di oltre mezzo miliardo, una somma che supera e si aggira oltre il doppio che viene riscosso dalle tasse (213 milioni l’anno).

Cosa succederà adesso?

I prossimi step

Tutti si interrogano sulle conseguenze che subiranno la città e i cittadini. Il miglior modo per affrontare un problema è analizzare a mente lucida i prossimi passi che dovranno essere affrontati.

L’assessorato agli Enti Locali adesso dovrà sollecitare l’amministrazione comunale a redigere la delibera nella quale viene ufficialmente dichiarato il dissesto. Una volta portata in Consiglio dovrà essere votata in aula. La Prefettura nominerà quindi i componenti dell’OSL, l’organismo speciale liquidatore che gestirà le masse passive, esattamente per come avviene nelle procedure fallimentari.

Servirà recuperare 20 milioni al mese circa per coprire le spese vive per pagare gli stipendi dei dipendenti dell’Ente e delle aziende partecipate, oltre che per la ditta esterna che con la Gara Ponte si è aggiudicata la gestione di raccolta dei rifiuti e il loro conferimento in discarica.

I 2.800 dipendenti dell’Ente non hanno ancora ricevuto lo stipendio di ottobre. I dipendenti delle partecipate sono in arretrato da settembre.

Il sindaco Salvo Pogliese e il consiglio comunale eletti quattro mesi fa resteranno in carica.

 

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Redazione

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