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Dissesto, Catania a Report. I catanesi indignati sui social

Il servizio sul dissesto dei comuni italiani trasmesso nel corso dell’ultima puntata di Report ha acceso la miccia dell’indignazione su Catania. Non alle manifestazioni di protesta organizzate nei giorni scorsi, e nemmeno alle ultime sedute straordinarie in consiglio comunale. I catanesi si sono espressi su facebook.

Post e commenti dal gruppo “Catania metropoli del Mediterraneo”

Si tratta di un gruppo che raccoglie diverse anime, ideologicamente e politicamente trasversali.

Ogni giorno i vari temi offerti dagli utenti accendono interessanti dibattiti che evidentemente passano inosservati a chi amministra o ha amministrato in passato questa città. Forse è proprio questo il vero problema di Catania, la città che affonda. La classe politica sembra essere totalmente staccata dalla cittadinanza che nella sua estrosa fantasia manifesta con i propri mezzi il suo amore per questa città con una valanga di idee e pensieri. Non mancano poi i contributi anche da chi è stato costretto a partire perché Catania non ha da tempo più nulla da offrire.

Proprio nei giorni scorsi un catanese trasferitosi a Londra, dove ha avuto la fortuna di fare carriera, si domandava quali fossero state le cause del dissesto. È veramente incredibile per una città come la nostra, terreno florido per commercio, cultura e turismo, essere arrivati a tanto. Un miliardo e 600milioni di debito fuori bilancio.

Dopo i “perché” sui quali si spera sempre che la magistratura possa fare luce individuando cause e colpevoli, è la vergogna il sentimento predominante.

Quello della vergogna è un sentimento comune. Eravamo abituati a vedere la nostra città in TV per l’esaltazione della sua bellezza. Dopo la puntata di ieri il cuore del catanese si è incupito e continua lo sfogo verso i colpevoli. Primo fra tutti viene individuato Enzo Bianco che, con il suo atteggiamento reticente difronte alle telecamere, non ha di certo favorito la sua posizione.

Scavando nella storia amministrativa del civico consesso, è inevitabile tirare in ballo anche i sindaci precedenti, Umberto Scapagnini e Raffaele Stancanelli. E c’è anche chi ribalta l’opinione comune pur riconoscendo una certa dose di delusione verso Enzo Bianco durante l’ultima sindacatura.

Questione di percezioni che dettano il sentire comune

I post selezionati a campione rendono bene l’idea sugli umori e sullo stato d’animo dei cittadini in relazione a chi ha scelto per amministrare questa città in passato. Tutti possono sbagliare, anche i cittadini. Ma la classe politica deve prendere atto che se il cittadino continuerà a perdere fiducia nelle istituzioni alimentando disinteresse per la cosa pubblica, saranno problemi seri per i ‘politici di professione’.

Senza base ricordiamoci sempre che non esistono le altezze.

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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