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Dissesto manto stradale sull’A18, la denuncia del ‘Comitato cittadino Giarre’

Dissesto del manto stradale su tratta Giarre-Acireale A18, a seguire la denuncia dei rappresentanti del ‘Comitato cittadino Giarre’ Alfio Bonaventura e Angelo Larosa:

Al C.A.S. – Consorzio per le Autostrade Siciliane Contrada Scoppo 98122 Messina (anticipato per fax allo 090 41869) e p.c.,
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Direzione Generale per le strade e autostrade – Dipartimento di Vigilanza e Sicurezza Fax 06 44124312
Prefettura di Catania Fax 095 257666
Giarre, 13/1/2017
Oggetto: segnalazione dissesto del manto stradale su tratta Giarre-Acireale A18 e diffida ad adempiere, I sottoscritti Alfio Bonaventura e Angelo Larosa, rappresentanti dello scrivente “Comitato Cittadino Giarre” denunciano quanto segue:

premesso che

1. in base all’articolo 16, lettera d), della legge 531/82, il Consorzio per le Autostrade Siciliane (CAS) deve provvedere, mediante le tariffe dei pedaggi, alla copertura dei costi di esercizio, di manutenzione e di rinnovo degli impianti infrastrutturali;
2. in forza della Convenzione ANAS – CAS approvata con D.I. 28/5/2001 n. 702/Segr. DICOTER:

• il concessionario, ai sensi dell’art. 3 – “Obblighi del Concessionario”, deve provvedere,: a) al mantenimento della funzionalità delle infrastrutture concesse, attraverso la manutenzione e la riparazione tempestiva delle stesse;

• il Concedente, ai sensi dell’art. 21 “Vigilanza del Concedente”: a) deve vigilare sui lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria e sui ripristini di competenza del CAS;

3. dal 1° ottobre 2012, le attività di vigilanza sull’esecuzione dei lavori di costruzione delle opere date in concessione e di controllo della gestione delle autostrade, che erano in capo ad Anas, sono stati trasferiti al Ministero delle Infrastrutture dei Trasporti, in base all’art. 36 del D.L. n. 98/2011, convertito in L. n. 111/2011 e s.m.i., e dell’art. 11, comma 5, D.L. n. 216/2011, convertito in L. n. 14/2012 e s.m.i.; 4. nella Carta dei Servizi pubblicata sul sito on line del CAS viene testualmente affermato:
a) a pag 3 che: “Il concessionario autostradale fornisce le proprie attività oggetto di concessione in modo efficiente, cioè con diligenza, e in modo efficace, il più utile possibile ai suoi clienti. Si impegna altresì a mantenere e migliorare l’efficienza e l’efficacia delle prestazioni offerte”;
b) a pag. 7 che: “Il CAS riserva particolare attenzione alla qualità dei servizi erogati ed a tale scopo investe importanti risorse per i miglioramenti e gli adeguamenti strutturali e gestionali necessari a mantenere elevati standard dei livelli di qualità dei servizi. A tali scopi il CAS assicura una adeguata assistenza all’utenza e svolge, nella intera rete autostradale, una periodica attività di manutenzione”;
c) a pag. 17 che: “In tutta la rete autostradale si transita pagando un pedaggio per l’utilizzo della infrastruttura e per i servizi offerti”;

Accertato che:
– in cambio del pagamento del pedaggio, gli utenti devono avere un servizio stradale efficiente, sicuro e costantemente sottoposto a manutenzione;
– ai sensi dell’art. 2, comma 1, lett. b) del Decreto Ministeriale n. 341 del 1° ottobre 2012, la Struttura di Vigilanza Concessionarie Autostradali svolge funzioni di ”vigilanza e controllo sui concessionari autostradali, inclusa la vigilanza sull’esecuzione dei lavori di costruzione delle opere date in concessione e il controllo della gestione delle autostrade il cui esercizio è dato in concessione”;

Rilevato che:

1. il manto stradale risulta sconnesso in vari punti, con buche più o meno ampie e profonde, che costituiscono un grave pericolo per la circolazione stradale e cagionano danni agli autoveicoli;

2. in modo particolare in corrispondenza del Km 60+400 e per i successivi 300/400 metri, in prossimità dello stabilimento “Alberto Poiatti”, risulta un profondo dislivello, verosimilmente provocato dal movimento di faglia che attraversa quel territorio, come da report dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Osservatorio Etneo di Catania, che causa un vero e proprio sbalzo nel vuoto degli autoveicoli che lo attraversano;

3. analoghe precarie condizioni di deformazione del piano viario sono riscontrabili anche sulla carreggiata direzione Catania-Messina.

Atteso che:

codesto Spett.le Ente, il CAS non ha posto in essere quanto necessario per segnalare la presenza di tali disconnessioni del manto stradale, nelle more degli interventi che dovranno essere eseguiti, al fine di mantenere adeguati livelli di sicurezza dell’autostrada concessa in gestione; contesta: la mancata esecuzione degli interventi manutentivi anzi richiamati;

diffida: codesto spett.le Consorzio a porre in essere tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria necessari ad assicurare per il tratto autostradale in argomento il livello di servizio richiesto dalla normativa e, dunque, a tutelare la pubblica incolumità,

rivolge formale richiesta:

1. all’Ufficio Ispettivo Territoriale SVCA di Catania, affinché – sulla scorta delle succitate contestazioni – eserciti le funzioni di vigilanza e controllo sul CAS previste dal D.M. n. 341/2012 e dall’art. 21 della Convenzione ANAS-CAS anzi richiamato;

2. al CAS affinché, fino alla realizzazione degli interventi di cui si è fatto cenno sopra, sospenda il pagamento del pedaggio per la tratta compresa tra lo svincolo di Giarre e quello di Acireale.

3. al CAS di dare sollecito riscontro alla presente istanza ai sensi della Legge 241/90 e dell’art. 328 c.p., avvertendo che, trascorsi i termini previsti per Legge, si agirà presso la Procura della Repubblica affinchè accerti i responsabili, a qualunque titolo e livello, di eventuali omissioni a danno della sicurezza degli automobilisti. Tanto era dovuto. Alfio Bonaventura Angelo Larosa

 

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Redazione

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