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Disoccupazione: la Sicilia è seconda in Europa

Il Sud Italia, e in particolare la Sicilia, presenta tassi di occupazione inferiori solo all’Africa, in Europa.

A dirlo i dati Eurostat: vediamo come al primo posto ci sia Mayotte, una regione francese che si trova vicino al Madagascar con il 40,8% delle persone al lavoro. A seguirla la Sicilia con il 44,1%, la Campania con il 45,3%, la Calabria con il 45,6% e la Puglia con il 49,4%.  Fortunatamente va meglio nel resto della penisola italiana che complessivamente totalizza un 63% di cittadini lavoratori.

Poche donne lavoratrici in Sicilia

A contribuire a percentuali così basse è la scarsità del lavoro femminile. In Italia lavorano il 53,1% delle donne: una percentuale poco inferiori rispetto alla media europea del 67,4%.

Nelle regioni meridionali, però, questo numero si va sostanzialmente ad abbassare. In Sicilia la percentuale tocca il  31,5% e in Campania il 31,9%. Si alza in Calabria con il 33,5% e in Puglia con il 35,6%.

Gioco un ruolo importante, infine, l’educazione. In Europa, si riscontra il 40% di giovani laureati: in Italia, questo numero quasi si dimezza con il 27,8%. Nelle Isole italiane, invece, la catastrofe: il numero raggiunge il 20,9%. Per non parlare dell’abbandono scolastico: i ragazzi siciliani che tra i 18 e i 24 abbandonano gli studi sono il 22,1%.

184 aziende chiuse in tre mesi

Tra le conseguenze dell’alto tasso di disoccupazione anche la chiusura delle aziende. Non a caso, secondo i dati forniti da Unioncamere e Unimpresa, nei primi tre mesi del 2019 sono ben 184 le aziende che hanno chiuso battenti a Catania.

La situazione peggiora a Trapani con 272 e ad Agrigento con 241.

E.G.

 

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Redazione

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