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Cronache

Disoccupato tenta il suicidio, salvato dal 112

Catania- Disperato per la separazione dalla moglie e la recente perdita del lavoro, ieri sera, intorno alle 19:00, questo catanese di 48 anni, abitante al 6° piano di un palazzo di Via Duca degli Abruzzi, posizionata una sedia sul balcone di casa e salitoci sopra, ha chiamato il 112.

All’operatore di turno, un Appuntato di 43 anni, ha raccontato di volersi buttare giù dal balcone perché stanco della vita, giacché abbandonato da tutti, compresi i figli, uno di 11 anni che convive con la ex moglie e l’altro maggiorenne che studia a Milano, nonché senza lavoro.

Il carabiniere al telefono, riferendogli di essere suo coetaneo, e quindi di comprenderne le problematiche, lo ha rassicurato condividendone il dolore e cercando di calmarlo, nel frattempo che gli altri operatori della centrale attivavano due “gazzelle” del pronto intervento ed una ambulanza del 118. Nel lungo dialogo intercorso – circa 20 minuti – il militare apprendeva anche che il poveretto era in cura psichiatrica a causa di una crisi depressiva scaturita da tutta quella serie di problemi che ultimamente lo assillavano.

Conquistata la fiducia dell’uomo, l’operatore lo convinceva a rientrare in casa e ad aprire la porta ai carabinieri che lo avrebbero potuto aiutare. Difatti, poco dopo, il poveruomo faceva entrare in casa i militari che rincuorandolo permettevano l’intervento del personale sanitario del 118 che ne curava il trasferimento all’Ospedale Cannizzaro di Catania dov’è tuttora ricoverato in osservazione.

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Redazione

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