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Discover Catania vs Comune: la guerra dei Pinocchi

L'ultimo mistero. Chi ha generato l'account Discover Catania dal sito ufficiale del Comune?

Comune di Catania. La smentita del Capo di Gabinetto del Sindaco, il dott. Giuseppe Ferraro, in risposta alla segnalazione di Assostampa per la creazione del profilo Discover Catania frana sulla replica di Mario Bucolo.

Palazzo degli Elefanti non è il Paese dei Balocchi, eppure…

La risposta fornita dal dott. Ferraro ad Assostampa relativamente alla proprietà delle pagine social al nome di Discover Catania ha un significato inequivocabile. “L’unica pagina Facebook ufficiale dell’Ente è quella Comune di Catania gestita da personale dipendente del Comune”.

Tuttavia, alle ore 22:40 di ieri sera, un messaggio su Whatsapp raggiungeva il Capo di Gabinetto del Sindaco.

“In che modo Discover Catania, quindi Mario Bucolo e Cinzia Costanzo sono riusciti a generare l’indirizzo email dell’account dal sito ufficiale del Comune di Catania? Qualcuno ha fornito loro le password del sito? E laddove non siano state fornite le chiavi d’accesso, chi ha consegnato l’indirizzo email e password a Bucolo e Costanzo?”

Discover Catania

Discover Catania è di proprietà del Comune?

Nessuna risposta perviene dal dott. Ferraro. Ma, paradossalmente, è Mario Bucolo a svelare l’arcano mistero.

“Evidentemente il Capo di Gabinetto del Comune deve avere avuto un momento di amnesia e confusione, magari dovuto alla preoccupazione per la scadenza del suo contratto da dirigente con relativi benefici economici. Infatti, i social media cui si fa riferimento cioè la pagina Facebook Discover Catania, i profili Instagram e Twitter sono i profili ufficiali del Comune di Catania per quanto riguarda la comunicazione del turismo“, fa sapere Bucolo.

Sono stati creati in accordo proprio con il capo di Gabinetto. Per questi profili è stata creata (ci sono voluti 10 giorni per aprirla) una email ufficiale. Anche i domini web sono stati creati a nome del comune di Catania, addirittura usando come email di riferimento (non era ancora stata aperta l’altra) proprio quella del capo di gabinetto“, aggiunge.

“Amministratori incaricati della gestione dei contenuti della pagina FB e dei profili Instagram e Twitter sono impiegati del Comune di Catania”, afferma Bucolo glissando sull’annuncio riportato nei suoi spazi social dove appunto riconduceva a Cinzia Costanzo il coordinamento dei canali legati a Discover Catania.

Discover Catania - Cinzia Costanzo

A detta di Bucolo, anche un’altra pagina turistica era gestita da un impiegato comunale. “È stata spenta dopo 15 giorni di richieste al direttore del servizio turismo, cioè lo stesso capo di gabinetto, che non sapeva chi la gestisse, per evitare confusione. Allo stesso modo sarebbero gestite “le altre pagine ufficiali del Comune (smentendo ancora una volta il capo di gabinetto) quali la pagina facebook dell’assessorato alla Cultura, del Castello Ursino, della casa natale di Bellini e credo ce ne siano altre”.

La bacchetta magica della Fata Turchina è “una manina” di Palazzo

Mario Bucolo accusa quindi il capo ufficio stampa del Comune di Catania, Nuccio Molino. Alla richiesta di dichiarazione relativa al comunicato stampa di lancio dei social, avrebbe apportato una rettifica a sua insaputa. “Avevamo scritto ‘i social sono stati preparati con la consulenza di Tbex’. Tale frase è diventata (con la manina di qualcuno?) ‘i social sono curati dall’esperta di TBEX’. Cosa assolutamente falsa perché TBEX si occuperà (a costo zero) solo ed esclusivamente di fornire al Comune i testi tradotti in italiano dei post che riguarderanno Tbex Europe Catania così da poterli passare ai funzionari del Comune per pubblicarli sui social. E, viceversa, tradurrà in inglese i post del Comune di Catania che possano interessare l’audience di Tbex”.

Il Grillo Parlante fuori dal Palazzo

Entrambe le versioni, sia quella di Mario Bucolo che quella riportata sul comunicato stampa di Nuccio Molino, comunque non reggono.

Se non è ancora stipulata la convenzione tra il Comune di Catania e TBEX, in che modo – sul piano giuridico legato alle norme che regolano la vita delle Pubbliche Amministrazioni – la società californiana ha reso una consulenza al Comune? La gratuità non è una risposta plausibile ma un’aggravante.

E non essendo ancora stipulata la convenzione, perché mai il dott. Ferraro avrebbe autorizzato la creazione della mail generata dal sito del Comune di Catania fornendo le password a Mario Bucolo e a Cinzia Costanzo? Questo resta il vero mistero.

Il gatto e la volpe al tavolo degli sponsor?

Mario Bucolo ritiene che non ci sia nessun ripensamento sul progetto da parte del Comune. Ed ecco giustificare il ritardo per la mancata stipula della convenzione.

“L’amministrazione – informa Bucolo – sta solo finendo i lavori di coordinamento con gli altri attori, cioè la Camera di Commercio Sud Est Sicilia, la Città Metropolitana e la Regione Siciliana per stabilire chi si occuperà dei vari servizi da fornire. Servizi che sono tutti proponibili su base gratuita grazie a sponsorizzazioni“.

“L’ideale sarebbe appunto indire una ‘call for sponsor’ come si è fatto per lo scorso Natale. Addirittura – suggerisce – si potrebbero trovare anche gli sponsor per l’unica parte cash prevista, cioè la fee di partecipazione, ed il Comune non aver nessuna uscita economica, ma bisogna sbrigarsi”.

Come se TBEX fosse la celebrazione del Natale per i catanesi. Come se potenziali sponsor stessero aspettando TBEX e Mario Bucolo per regalare il loro denaro al fine di permettere al Comune di organizzare un evento privato e settoriale.

Ciliegina sulla torta!

“Il Capo di Gabinetto – incalza Bucolo – aveva dal 24 Febbraio u.s. la lista completa dei servizi da produrre per il TBEX. Eppure, solo in questi giorni e grazie alla mia personale insistenza, i vari attori (che ringrazio) si stanno sedendo attorno ad un tavolo per dividersi oneri ed onori”. Quali onori non è dato sapere. Un tavolo si sarebbe già riunito il 13 settembre scorso ed è quello della Commissione Speciale della Tassa di Soggiorno il cui verbale potrebbe rivelare spiacevoli sorprese per Mario Bucolo e per TBEX.

“Si è ‘stranamente’ perso troppo tempo fin ora, addirittura ci si era ‘dimenticati’ di bloccare le date per Le Ciminiere”, fa inoltre notare Bucolo. E certo! Senza la stipula della convenzione come potrebbe la Città Metropolitana bloccare l’Ente Fiera per le date previste ma non ancora confermate?

TBEX e Mario Bucolo si sono fatti i conti senza l’oste, quando l’oste è una convenzione non ancora siglata. Sembra una barzelletta, eppure non lo è.
Intanto, il Comune – stando alle dichiarazioni di Mario Bucolo – avrebbe affidato a un ente terzo (TBEX) la creazione di pagine social generando un apposito account email dal sito ufficiale.
Questo account permette a Mario Bucolo e a Cinzia Costanzo l’accesso  e la creazione di contenuti sul sito del Comune di Catania, oltre che nei profili social di Discover Catania? Potrebbe. E possiamo solo immaginare quali le possibili conseguenze.
Dulcis in fundo. Questo account mette a rischio la protezione dei dati sensibili presenti sul sito del Comune di Catania?

 

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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