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Disabili, guerra aperta per l’assistenza nelle scuole

Attriti tra professionisti e Città Metropolitana per un bando pubblicato e poi sostituito.

La Città Metropolitana mette alla porta i professionisti dell’assistenza ai disabili nelle scuole, a favore delle Cooperative. L’Asacom Cobas insorge: «Con noi – dicono – si avrebbe un risparmio». Dall’ex Provincia, contattata da L’Urlo, arriva la replica.

Il bando sostituito a favore delle cooperative

La vicenda ha origine il 30 luglio, quando la Città Metropolitana pubblica un bando per la costituzione di un elenco di operatori accreditati per l’erogazione del servizio di assistenza agli studenti disabili che frequentano le scuole della provincia di Catania. Destinatari sono i professionisti dell’assistenza agli studenti con gravi disabilità, così come definite dal comma 3 dell’art. 3 della legge 104. Tra i professionisti, sono citati nel bando psicologi, pedagoghi, laureati in Scienze dell’Educazione, assistenti Asacom e i tecnici della riabilitazione psichiatrica, neuropsicomotricità e logopedisti.

Il 9 agosto, la Città Metropolitana sostituisce questo bando con un’altro, del tutto identico, ma i cui destinatari risultano essere le cooperative. I professionisti dell’assistenza ai disabili, riferiscono di non aver avuto nessuna motivazione da parte dell’Amministrazione.

Le richieste dei professionisti dell’assistenza ai disabili

«Il servizio offerto dai professionisti – spiega Elisabetta Sapuppo, referente Cobas Asacom Scuola – costerebbe all’amministrazione 5 euro meno l’ora». E aggiunge che queste risorse economiche, dovute a questo risparmio tariffario «potrebbero essere investite sui disabili stessi». I professionisti oggi hanno incontrato il Prefetto di Catania Claudio Sammartino, che si è reso disponibile per un confronto tra le parti.

«Noi chiediamo l’istituzione di un doppio elenco – chiosa la Sapuppo –  e quindi considerare si ai professionisti che le cooperative. Metodo già in uso dall’amministrazione, in altri settori di assistenza ai disabili».

La replica della Città Metropolitana

Contattata la Città Metropolitana, abbiamo chiesto perché sia stato cambiato il bando di erogazione del servizio di assistenza all’autonomia e comunicazione in favore digli studenti disabili.

«Al sindaco metropolitano Salvo Pogliese – riferiscono dall’Ex provincia – sono state rappresentate alcune osservazioni dalle Organizzazioni rappresentative delle Cooperative sociali, operanti nel settore, e dalle organizzazioni sindacali dei Lavoratori. A breve termine – continuano – la Regione siciliana, in qualità di soggetto titolare della funzione, emanerà apposite linee guida finalizzate alla realizzazione del Piano Unico  Regionale delle funzioni di assistenza agli alunni disabili, delegate alle Città metropolitane ai Liberi consorzi comunali».

Per questo motivo la Città Metropolitana ha ritenuto «opportuno mantenere il sistema organizzativo fino ad ora adottato».

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Salvatore Giuffrida

Classe 70. Giornalista per passione ma nella vita passata chimico e topo di laboratorio. Un buon vino ed un piatto tipico sono sempre ben accetti. Per gli animali un amore sconfinato.

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