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Diritti delle donne. Dal dileggio di via Etnea alla protesta in favore delle donne per la Supercoppa

Fa il giro del web l’immagine delle due donne coi leggins dalla fantasia leopardata, in evidente sovrappeso, a passeggio in via Etnea. Intanto il Paese è in polemica sui diritti delle donne e la libertà di accedere allo stadio per la Supercoppa Juve – Milan.

Il post di gratuito dileggio

Crede di essere simpatico Alessandro Platania, l’utente che sulla piattaforma social lancia un insolito allarme.

“Attenzione”, annuncia Platania: “Scappate dallo Zoo di Catania due pericolosissime esemplari di Ghepardi dell’Etna”.

Entra così nel fantasioso dettaglio: “Ultimo avvistamento della coppia di felini in Via Etnea. Dopo aver sbranato il bancone colazioni di Savia sotto gli occhi esterrefatti dei commessi, pare si siano dirette in Via Plebiscito, attirate dall’odore della carne di cavallo”.

*** Massima Allerta ***

Massima allerta rispetto a cosa? Rispetto al fatto che le due donne siano probabilmente due buone forchette? O rispetto al fatto che si sentano libere di indossare quel che pare a loro, secondo i loro gusti?

Sono donne e vanno rispettate, anche se i loro gusti non corrispondono ai nostri. E tanto meno vanno esposte alla mercé del pubblico dileggio sui social.

Risultato? 1168 condivisioni, 650 like, 134 in neanche due giorni dalla pubblicazione.

Intanto è polemica per la Supercoppa Juve – Milan. In campo sono scesi i massimi esponenti della politica seguiti dai loro accoliti per difendere e garantire i diritti delle donne alle quali viene negato l’accesso da sole allo stadio in Arabia Saudita.

Se ieri la condivisione denigrava le due donne libere dal pregiudizio, oggi l’indignazione sui social si rivolge a chi nega libertà alle donne. E gli stessi che ieri hanno condiviso quell’immagine e relativo post dove si ‘perculano’ le due donne, possibilmente oggi li vedrete gridare allo scandalo per la negazione imposta alle donne sole alla Supercoppa Juve – Milan.

L’ipocrisia non ha genere e soprattutto confini, anche nella città di Catania.

 

 

 

 

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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