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Dino Giarrusso, da iena a sciacallo (candidato)

Candidato nel M5S nel collegio uninominale di Roma

Dai salotti della Catania bene più radical chic, torna a far parlare di sé lui, Dino Giarrusso, ufficialmente candidato per il Movimento 5 Stelle nel collegio uninominale Roma 10, in sostituzione dell’ammiraglio Rinaldo Veri, consigliere comunale di Ortona in quota centrosinistra.

“La cosa più utile che io possa fare oggi sia continuare a fare il mio lavoro”, diceva a seguito delle prime indiscrezioni che lo davano per candidato nei giorni precedenti alle parlamentarie. Ma alla poltrona, il conduttore de “Le Iene Show” in realtà non aveva mai rinunciato. D’altronde è vezzo di famiglia salire sulla “gioiosa macchina da guerra” dei possibili vincitori.
La madre, Teresa Papale – per esempio – è stata segretaria particolare del sindaco durante la Primavera di Enzo Bianco. Ma in autunno si sa, cadono le foglie e anche Teresa Papale è entrata in collisione con l’ex Ministro.
La zia è Clelia Papale, sorella di Teresa, già presidente di Federconsumatori associazione vicina alla CGIL, moglie di Giacomo Torrisi, già presidente di Legacoop e Sac, il cui fratello è Orazio Torrisi, ex presidente del Teatro Stabile di Catania.
Il cugino di Dino Giarrusso è Jacopo Torrisi, vicesegretario del PD vicino a Rosario Crocetta durante la scorsa legislatura regionale ma che oggi manifesta l’intenzione di non rinnovare il proprio tesseramento: come non biasimarlo considerato il declino del suo partito.
Una vera e propria stirpe “comunista-democristiana” quella da cui proviene il conduttore oggi candidato nell’M5S, insomma. O comunisti di Corso Italia con il Rolex, se volete. Quelli che “essere civili è normale” sbandierato nel quartiere di Picanello alla manifestazione di solidarietà all’ispettore Luigi Licari divenuta poi passerella politica per molti.

A Dino Giarrusso il M5S potrebbe piacere per tanti motivi.

Uno tra questi, le perenni contraddizioni.
Un esempio a caso?
Portavoce delle molestie denunciate da donne e attrici, non una parola è stata spesa per gli insulti sessisti di un parlamentare uscente e ricandidato verso una semplice e comune cittadina.

Poi ci sono le gaffe.
Indimenticabile quella sul terribile terremoto che ha devastato il cuore dell’Italia lo scorso anno.

A poco sono valse le scuse: il popolo del web aveva sentenziato che da iena era diventato uno sciacallo, con la degenerazione che ne è seguita.

Se verrà eletto, almeno una cosa (forse) la comprenderà: la tv non si può sostituire alle istituzioni. Le denunce e le segnalazioni devono passare prima dagli organi preposti. Se un cittadino si accorge che il pulmino scolastico comunale ha l’assicurazione scaduta dovrebbe andare a segnalare in prima battuta al Comune e al Comando dei Vigili Urbani e in extrema ratio rivolgersi alla stampa.

Sì, il M5S ha intercettato un degno rappresentante di cui andranno fieri.
Diversamente la penseranno gli attivisti: si riconosceranno davvero in lui?

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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