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I Consiglieri dell’opposizione chiedono le dimissioni e che si voti

Ieri, 17 Febbraio 2016, è saltato l’ennesimo consiglio per mancanza del numero legale. A tal punto Manlio Messina, Ludovico Balsamo, i Consiglieri Comunali Catania Fratelli Ditalia /Alleanza Nazionale chiedono le dimissioni e che si torni al voto

È fin troppo chiaro che questa maggioranza non esiste più, semmai fosse esistita, e che questa DisAmministrazione, che da due anni e mezzo sta massacrando la nostra città, è totalmente inadeguata. Non sono solo le tristi vicende di ieri a fotografare perfettamente lo stato delle cose, ma lo dicono i numeri in aula. E cioè pochissime delibere esitate molte delle quali di nessuna rilevanza . Lo dice la Corte dei conti nelle note di richiamo che continuamente giungono. Lo dicono i risultati delle gestioni delle partecipate, Sidra si è dimesso il Presidente, vecchia A.m.t. abbiamo letto dell’imbarazzante vicenda Idonea ex Commissario liquidatore, nuova A.m.t e le vicende degli stipendi in ritardo, corse annullate, Brt al disastro, e un Presidente che fa dichiarazioni imbarazzanti. Lo dice la vicenda del Teatro Stabile, dimissioni del presidente, tentativi falliti di bloccare la nomina del Direttore dello stesso teatro. Lo dicono giornalmente i fatti che vedono questa DisAmministrazione coinvolta in fatti di chiara incapacità a gestire e ad Amministrare Catania. Lo dicono i continui disastri sul fronte del commercio, un settore nevralgico e fondamentale per la nostra città ridotto ai minimi termini e con un Assessore che in due anni e mezzo ha portato una sola delibera in aula, ma mai votata dal Consiglio, ma che resta comodamente seduta sulla sua poltrona a far nulla o realizzare fiere, vedi fiera di Sant’Agata, che vanno deserte. Lo dice la vicenda dell’illuminazione e di un appalto con tanti misteri, soldi dati senza quietanza e senza autorizzazioni dei sub appaltatori poi mandati a casa. Lo dice la vicenda del bando sulla raccolta dei rifiuti. Lo dicono le ambigue vicende a cui non riceviamo risposta. Lo dicono i disastri sui servizi sociali, centri per anziani chiusi, asili sull’orlo del collasso, regolamenti mai giunti in aula. Lo dice il ponte del Tondo Gioeni che grida ancora vendetta. Lo dice l’imbarazzante vicenda degli uffici stampa. Ma soprattutto lo dicono i cittadini catanesi stanchi di questo disastro continuo che non fa vedere futuro alla nostra amata Catania.
Credo sia arrivato il momento di dire basta e che insieme al Presidente di Sostare debbano seguire le dimissioni di Sindaco e Giunta per far si che si vada a nuove elezioni e poter dare a questa città ciò che merita, cioè una Amministrazione seria e capace.

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Redazione

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