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Di Grazia il nuovo grande rimpianto del Calcio Catania

Entra nel vivo il calciomercato del Catania. Dopo l’arrivo di Pisseri, nuovo numero uno rossazzurro, i dirigenti etnei si sono concentrati sul capitolo uscite. Lasciano il club dell’elefante i difensori Alexis Rolin (a titolo definitivo al Nacional), Pelagatti e Garufo (per entrambi rescissione del contratto). In procinto di cambiare casacca anche gli esterni d’attacco Elio Calderini e Luigi Falcone che non rientrano più nel progetto tecnico di mister Rigoli.

Per quanto riguarda il mercato in entrata manca solo l’annuncio e poi Marco Biagianti e Urban Zibert saranno ufficialmente due nuovi calciatori rossazzurri. Se per il primo la trattativa è definita da tempo, quella per lo sloveno ha subito continui rallentamenti. Decisivo, per convincere l’Akragas a lasciar partire il centrocampista, l’inserimento nell’affare di Andrea Di Grazia di rientro dal prestito dopo sei mesi vissuti da protagonista proprio ad Agrigento. Il talento catanese che sperava di potersi giocare finalmente le sue chances con la maglia etnea lascerà il club di via Magenta a titolo definitivo insieme a Mattia Rossetti.

Il Catania perderà dunque ancora una volta uno dei prospetti più talentuosi cresciuti ed esplosi nel settore giovanile, sacrificato come pedina di scambio in lega pro. Di Grazia, classe 1996, a detta di molti osservatori del mondo del calcio è uno dei migliori giovani talenti in circolazione, girato in prestito a gennaio all’Akragas ha contribuito prepotentemente alla salvezza della squadra agrigentina.

Torre del Grifo, sin dalla messa in posa della prima pietra, è stato definito come la casa dei nuovi talenti rossazzurri da coltivare e lanciare in prima squadra. Non sfruttare e disperdere il talento di Di Grazia coltivato per anni tra le mura del centro sportivo suona come una vera e propria stortura. E pensare che di rimpianti relativi a giovani talenti il Catania ne ha già qualcuno, basti pensare a Donnarumma e Petkovic.

Il primo, protagonista di un campionato di altissimo livello con la maglia della Salernitana, il serbo vero e proprio leader in grado di trascinare il Trapani ad un passo dalla serie A e attirare le attenzioni di mezza serie A facendo lievitare il valore del proprio cartellino ad oltre oltre 5 milioni di euro.

I rimpianti, quindi, in casa etnea rischiano di non fermarsi a questi due attaccanti consacratisi definitivamente altrove, la perdita di Di Grazia comunque vada è già in partenza una sconfitta per il Calcio Catania.

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