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Diego Fusaro, lo schwanzstucker capitalistico e i conigli di Russell

Per il filosofo inglese Bertrand Russell (1872-1970) la felicità è di due specie: animale e spirituale. Parlando della prima egli la esemplifica descrivendo l’attività preferita del suo giardiniere: “la felicità del mio giardiniere – scrive Russell – è della stessa specie: egli è impegnato in una guerra perenne contro i conigli, dei quali parla esattamente come Scotland Yard dei bolscevichi; li considera biechi, feroci, infidi. […] il mio giardiniere può uccidere un giorno il suo nemico senza temere che il giorno seguente il nemico sia scomparso” (The conquest of happiness). Allo stesso modo, la felicità del filosofo Diego Fusaro – il più marxista tra tutti i marxisti italiani – sembra gli sia fornita dalla quotidiana guerra (immagino molto remunerativa) contro il grande Capitale, senza per altro la preoccupazione che il giorno seguente il nemico sia scomparso. Il Capitale è dipinto esattamente come il giardiniere di Russell dipengeva i suoi conigli: è bieco, feroce, infido. Fino a qui nulla di originale. Il passo avanti, compiuto da Fusaro nel suo ultimo, forse già penultimo libro Il futuro è nostro (Bompiani 2014), consiste nel riconoscere che il Capitale non è sessualmente neutro, come si potrebbe ingenuamente pensare, ma ha mire sessuali ben definite. Per dirla con il linguaggio colto della filosofia tedesca, di cui Fusaro è un estimatore, occorre parlare non solo di einförmigkeit capitalistica, ma anche di schwanzstucker capitalistico, mediante cui la dominazione planetaria della Merce (il maiuscolo è d’obbligo, visto che parliamo di entità metafisiche, cioè di cose che Esistono) prende la via della profondità.

Per fare questo, per possederci sessualmente, oltre che spiritualmente, da un po’ di tempo il grande Capitale ha ingaggiato, secondo Fusaro, una battaglia contro le disersità sessuali, in particolar modo quella uomo/donna. L’ideologia che sembra più adatta allo scopo è quella gender. Scrive Fusaro: “Tale ideologia aspira a creare un nuovo modello umano unisex, rimuovendo la differenza tra uomo e donna e demonizzando come omofobico e intollerante chiunque non introietti questa nuova formazione ideologica”. Ma quale utile per il sig. Capitale? Presto detto: il Capitale odia tutto ciò che pone ostacoli alla dominazione planetaria della Merce, la quale – per qualche legge che è probabile abbia a che fare con la filosofia della storia, di cui Fusaro è professore presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano – richiederebbe tanta più uniformità quanto più essa è totale. Per chi non conosce la filosofia della storia, invece, sembrerebbe più naturale credere che ad una maggiore diversità corrisponda una maggiore possibilità di diversificazione e di produzione di merci.

Ora, qualcuno potrebbe pensare che le teorie sui desideri sessuali del Capitale siano solo filosofia astratta. Contro questo qualcuno Fusaro si premunisce fornendo quotidianamente contenuti concreti alle sue teorie. Così, recentemente, in un suo articolo apparso sul quotidiano on line La lettera43 dal titolo “Charamsa è un’arma del Capitale contro la Chiesa” (14/10/2015), le dichiarazioni del teologo polacco Krzysztof Charamsa sulla omosessualità sono state interpretate come al soldo del Capitale, perché anche la Chiesa, come la famiglia, come Hegel, come gli Stati nazionali, eccetera, eccetera sono cose che danno filo da torcere alla dominazione planetaria della Merce. Prima con la pornoattrice Valentina Nappi, ora con Krzysztof Charamsa, il Capitale ci prova di nuovo a propagandare l’ideologia del godimento illimitato. La Chiesa è sotto attacco da parte del Capitale, per mezzo di Krzysztof Charamsa, e a difenderla ci pensa lui, scrivendo che “i poteri forti della finanza e il fanatismo dell’economia non possono più reggerla”, perché “l’estensione illimitata della merce […] è incompatibile con il Dio dei cieli e con i valori etici della Chiesa”, oltre che con la dialettica hegeliana, che Fusaro si propone di riabilitare, contro le forze conservative della filosofia analitica, del nuovo realismo e del postmodernismo. Ve li immaginate Gesù ed Hegel mettere da parte i loro antichi rancori e combattere fianco a fianco (gramscianamente) contro il Capitale? Ma non ditelo proprio al Capitale, perché con ogni probabilità ne farebbe il soggetto per un manga da vendere sul mercato.

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