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Diciotti. M5S grande assente tra i manifestanti sia di destra che di sinistra

Caloggero (Arcigay): "Non è più un partito politico con dei valori perché li prostituisce al primo venuto che gli consente di governare"

Scene da film al Porto di Catania. Nel pomeriggio di ieri, cinque attivisti di sinistra su un gommone hanno simulato il tentativo d’assalto alla Diciotti. Dopo una prima ritirata e un secondo tentativo, si sono definitivamente arresi alla Guardia Costiera.

Ad accogliere poi i manifestanti di destra a favore dei porti chiusi  “Calia e Simenza”, la controparte: il famigerato gruppo armato di arancini. Con i loro inni non hanno però dissuaso i manifestanti di destra pro Salvini a presiedere il Molo di Levante.

Stelle cadenti sul porto di Catania

Il riferimento non è astronomico ma politico. Grandi assenti, infatti, gli esponenti e gli attivisti locali del gruppo pentastellato, che più che essere “cadenti” sono scivolati in modo alquanto maldestro su uno dei temi più controversi di sempre per il Movimento 5 Stelle.

Eppure li ricordiamo in molteplici occasioni sfilare al passo con la sinistra: contro la Nato, per difendere la Costituzione, a favore delle LGBT e altre numerose iniziative sposate da movimenti civici, associazioni e gruppi storicamente legati all’ambiente di sinistra. Certo, visti con diffidenza dai sinistrorsi, i grillini erano sempre gli ultimi della fila ai cortei, tenuti a debita distanza dagli organizzatori.

L’Arcigay, per esempio, era molto vicino al M5S.

«Molti anni fa, adesso non lo siamo più», afferma a sguardo cupo il dott. Giovanni Caloggero, dirigente nazionale Arcigay, in prima linea sul molo di levante per difendere i diritti dei migranti.

«Nel momento in cui abbiamo capito che il Movimento 5 Stelle, pur di soddisfare la propria ambizione di arrivare al Governo si mette in casa uno come Salvini, non è più un partito politico credibile. Non è più un partito politico con dei valori perché li prostituisce al primo venuto che gli consente di governare. Questa si chiama prostituzione», incalza.

«Noi non siamo col M5S. Anche se qualche elemento del M5S la pensa come noi ma il partito a guida Di Maio non è affatto così. Dovrebbero prendere le distanze, se fossero corretti e onesti, da Salvini e dire “Con te non possiamo governare! Io non sono alleato di un farabutto”. Chi è alleato di un mascalzone significa che è un mascalzone anche lui».

Dal Gay Pride al presidio al porto, Arcigay è presente a sostegno dei migranti.

«Insieme al comitato di Siracusa abbiamo scelto proprio per il Pride di giugno di gemellarci con un unico documento politico che ponesse al centro delle riflessioni il tema dei migranti. Il nostro slogan era “Umanità – Accoglienza – Resistenza”. Resistenza a questo governo che ha preso una svolta chiaramente autoritaria e reazionaria. Accoglienza verso le persone migranti perché noi omosessuali siamo stati i primi a essere migranti nelle nostre case quando non eravamo accolti, capiti, cacciati fuori. Quindi da parte nostra, la massima accoglienza a chi fugge da guerre, da povertà e da situazioni di grave difficoltà. Quindi siamo qui a confermare i valori del Pride che abbiamo fatto. Valori che hanno animato questo Pride e questi valori alla resistenza a questo Governo a questa svolta autoritaria e a confermare la nostra accoglienza e solidarietà a queste persone che da parte nostra sono le benvenute».

E Salvini?

«No, Salvini non è il benvenuto».

Secondo lei interverrà l’Europa o i migranti verranno accolti dall’Italia?

«È una partita politica dove Salvini si sta giocando la sua credibilità nei confronti di un elettorato che devo dire mi meraviglia, mi sorprende e mi addolora molto e proprio qui nel meridione. e gle gli da il sostegno per la sua politica antimigranti. Questo significa che noi dobbiamo fare una grande politica di solidarietà, parlare con le persone per fare capire che è sbagliato tutto questo. Non è umano. Come risponderà l’Europa non lo so. È una partita politica che si gioca su altri tavoli ad alto livello».

Dott. Giovanni Caloggero, dirigente nazionale #Arcigay tra i manifestanti pro-immigrati.#Diciotti

Posted by L'Urlo on Thursday, 23 August 2018

 

 

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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