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Diabete, il decalogo per godersi le feste

A Natale ogni cosa sembra essere zuccherata: case di marzapane, biscotti allo zenzero, panettoni e pandori. Chi soffre di diabete, però, devono prestare solo un po’ più di attenzione per non rovinarsi le feste. “: “va bene stare attenti, senza ossessioni però. Il diabete è una malattia che dura decenni, qualche strappo alla regola si può fare in una settimana di vacanza!””dichiara Enzo Bonora, presidente Sid.

Ecco perchè la Società italiana di Diabetologia (Sid) ha stilato un decalogo di semplici regole.

“Le persone con diabete, pur con le dovute cautele, possono svolgere una vita del tutto normale, all’interno della quale rientrano a buon diritto anche viaggi e vacanze, ma è importante cercare di rispettare l’orario dei pasti e non scombussolare troppo la giornata. Perché più che per qualsiasi altro tipo di malattia, il diabete richiede una precisa ‘educazione’ da parte di chi ne soffre, circa 4 milioni di italiani in modo conclamato e almeno un milione che non sa di averlo”, commenta Bonora.

È necessario, ad esempio, munirsi di una dichiarazione in cui si attesta la condizione di persona con diabete, cosa fare e chi contattare in caso di emergenza.

È soprattutto in viaggio che bisogna prestare maggiormente attenzione. Nel caso in cui si dovesse prendere l’aereo, è necessario richiedere in fase di prenotazione l’autorizzazione della compagnia per portare siringhe ed insulina a bordo, con un certificato medico con data non anteriore a 30 giorni che attesti la necessità, quantità e modalità di assunzione e somministrazione del farmaco, insieme al foglietto illustrativo del medicinale e un’autocertificazione che attesti che il contenitore è anti-urto e anti-rovesciamento. Al momento dei controlli in aeroporto, farmaci e insulina vanno portati in un sacchetto separato da quello dei liquidi e posizionati sul nastro per farli ispezionare dagli addetti alla sicurezza. Inoltre, vanno tenuti a bordo, anche quelli di scorta, e non messi nel bagaglio da spedire perché potrebbe risentire di forti sbalzi di temperatura e pressione nella stiva dell’areo. Dopo il viaggio, osservare il contenitore (o la penna) con attenzione prima di iniettare il bolo di insulina e in caso di aspetto anomalo, non esitare a buttarlo.

La Sid consiglia, inoltre, di portare in viaggio una quantità doppia rispetto a quella normalmente necessaria per non rimanere senza in caso di ritardo del volo, del treno o di lunghe code in macchina. Siringhe, aghi, glucometro, strisce e lancette per misurare la glicemia vanno portati in abbondanza. In caso di viaggi lunghi, meglio chiedere al diabetologo come gestire l’insulina basale se si prevede un cambio di fuso orario, mentre chi indossa un microinfusore, deve ricordare di adeguarne la regolazione al nuovo orario.

Se si indossano device come microinfusori o sensori per la glicemia, informarne gli addetti alla sicurezza dello scalo, perché per alcuni si sconsiglia di passare sotto gli scanner, ma si può richiedere una perquisizione manuale.

Durante il viaggio tenere a portata di mano snack, biscotti, caramelle in caso di eventuali crisi ipoglicemiche ma ricordare anche di muoversi di tanto in tanto, perché stare seduti a lungo, può al contrario aumentare la glicemia.

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Redazione

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