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Corse di cavalli ed energia solare in mano al clan Nardo

Società che operano nel fotovoltaico, società per le corse dei cavalli, una villa, terreni e rapporti finanziari.E’ quanto sequestrato oggi dalla Dia di Catania, con decreto di sequestro beni emesso dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Siracusa su proposta avanzata dalla Procura distrettuale antimafia etnea, a Fabio Manservigi, 44enne, imprenditore ritenuto contiguo all’organizzazione mafiosa ‘Nardo egemone nella provincia di Siracusa.

L’imprenditore è stato indicato dal collaboratore Fabrizio Blandino, come affiliato dei Nardoed è stato più volte citato durante le attività di indagini che hanno portato allo scioglimento del comune di Augusta.

Manservigi, secondo le indagini, era in stretto contatto con esponenti dei Nardo ed esponenti politici di rilievo locale, tra cui Fabrizio Blandino, ex consigliere del comune di Augusta, affiliato alla cosca dei Nardo e referente del clan nel territorio megarese, e Alfio Sambasile, esponente  di primo piano del clan. La vicinanza di Manservigi al clan può, quindi, spiegare la sua ascesa in qualità di imprenditore: da dipendente di un’impresa di raccolta di rifiuti solidi a imprenditore del settore edile e del fotovoltaico.

E’ proprio nel fotovoltaico che Manservigi si inserisce con la costituzione della società Fa.Mec, oggi posta sotto sequestro per decisione del tribunale.

Il Tribunale ha quindi disposto il sequestro dei beni per un valore di circa 7 milioni di euro.

 

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Redazione

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