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L’ascesa di Andrea Di Grazia: la serie A nel destino

E’ sicuramente il calciatore copertina di questo inizio stagione del Catania, Andrea Di Grazia con quattro reti realizzate in otto presenze ha attirato l’attenzione degli osservatori calcistici di mezza Italia. L’esterno classe ’96, catanese purosangue, nonostante la giovanissima età aveva già dimostrato le sue qualità nel settore giovanile rossazzurro imponendosi come uno dei talenti di maggior prospettiva del vivaio etneo.

Molta panchina nella prima parte della scorsa stagione in lega Pro con la maglia rossazzurra prima dell’approdo in prestito all’Akragas. Sei mesi quelli di Agrigento vissuti ad alti livelli: gol, assist e spettacolo regalati ai tifosi biancazzurri.

Troppo forte il richiamo di casa per il baby fenomeno che rientra alla base quest’estate. Sfumato lo scambio con Zibert, Di Grazia comincia il suo campionato a tinte rossazzurre come riserva dei più quotati Calil, Russotto e Paolucci.  Ma si sa le gerarchie possono sempre essere sovvertite soprattutto se hai i colori rossazzurri tatuati sul petto, fame calcistica e tecnica purissima.

La grande occasione si presenta il 25 settembre in occasione del derby Catania-Akragas, maglia da titolare per il 20enne che sfrutta l’occasione sfoderando una prestazione da incorniciare con  la difesa ospite messa a ferro e fuoco.

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Divenuto titolare inamovibile nello scacchiere di Rigoli la consacrazione arriva con la tripletta nel derby contro il Messina, nel quale mette in mostra tutto il suo repertorio. Storia recente è invece lo splendido destro ad incrociare che ha consentito al Catania di chiudere la partita contro il Lecce vinta per 2-0.

L’interesse per il calciatore cresce di partita in partita, il suo nome pare sia stato appuntato sui taccuini di numerosissimi osservatori. Si parla con insistenza di due squadre del massimo campionato: il Sassuolo, come si sa sempre attenta ai prospetti italiani più interessanti, e il  Chievo divenuto negli ultimi anni colonia rossazzurra con gli arrivi di Bizzarri, Izco, Castro e Spolli.

Per adesso nulla di concreto, ma se le prestazioni in campo del “Dybala dell’Etna” dovessero continuare a far stropicciare gli occhi ai tifosi del Catania, allora davvero le parole dell’a.d. Lo Monaco “il vento non si può fermare” torneranno a riecheggiare dalle parti di Torre del Grifo

 

 

 

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