fbpx
GiudiziariaNews

Sequestrato depuratore a Santa Maria di Licodia

Sono stati posti i sigilli all’impianto di depurazione comunale dei reflui fognari a servizio del comune di Santa Maria di Licodia. Il provvedimento è stato disposto dal Giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura Etnea, a seguito delle indagini condotte della sezione di P.G. del corpo forestale dello Stato presso la Procura distrettuale della Repubblica di Catania.

Le verifiche effettuate e l’esito delle analisi di laboratorio, compiute dai tecnici di Arpa Catania, hanno consentito di accertare le gravi carenze dell’impianto di depurazioneche scarica i reflui, dopo il processo di depurazione, nel vallone Solpa Maneri denominato anche Spurpi.

I risultati dei campionamenti nelle condotte in uscita sono stati sconcertanti: valori di Esherichia coli anche 800 volte superiori al limite massimo indicato nella normativa vigente; quelli di azoto ammoniacale come NH4+anche tre volte superiori; quelli dei macrodescittori Cod e Bod5 rispettivamente due e quattro volte superiori ai limiti di soglia.

Tutto ciò segno di un preoccupante fenomeno di inquinamento alle matrici ambientali, di deterioramento e compromissione del corpo idrico superficiale, di uno stato di degrado e di alterazione dell’ambiente naturale causati inequivocabilmente dall’immissione dello scarico proveniente dal depuratore di Santa Maria di Licodia. Tanto più che le acque chescorrono nel vallone Solpa Maneri vanno poi a confluire in quelle del Simeto.

L’impanto allo stato attuale risulta privo di autorizzazione allo scarico, in quanto, come indicato dal dipartimento regionale dell’acqua e dei rifiuti, la precedente autorizzazione risulta priva di efficacia.

Nel registro degli indagati sono stati iscritti due soggetti.

Le indagini delegate dalla Procura etnea hanno preso il via a seguito di una informativa trasmessa da Arpa Catania,oltre che da denunce ed esposti deiproprietari dei terreni limitrofi al torrente, per i rischi igienico sanitari oltre che per i danni alle colture.

Gli uomini del Corpo Forestale dello Stato ed i tecnici hanno accertato che a monte dell’immissione della condotta sul canale scorreva acqua limpida e comunque con valori poi risultati nella norma. A valle in senso idrologico,la stessa diventava torbada, maleodorante e con presenza di schiuma.

 

foto dimostrativa

Tags
Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker