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Dempsey sull’Etna per Vodafone. Parlano gli operatori turistici

Avere per sé il fascinoso Patrick Dempsey, il dottor Sheperd della serie tv Grey’s Anathomy era un’opportunità che la Sicilia non poteva lasciarsi scappare.

Lo spot Vodafone, conteso tra Sicilia e il Trentino.

La Sicilia e il Trentino sono due regioni italiane molto diverse fra loro, a partire dal clima e dal paesaggio: si passa da assolate spiagge a innevati pendii montuosi. Eppure, in questi giorni, qualcosa in comune l’avevano pure loro.

L’azienda di telefonia Vodafone avrebbe dovuto girare uno spot pubblicitario con l’attore Patrick Dempsey. La location scelta in origine era proprio le pendici dell’Etna, ma pare che a causa di problemi burocratici l’accordo fosse sul punto di sciogliersi.

Il Trentino, altra regione candidata, avrebbe sbrigato tutte le pratiche necessarie per autorizzare lo spot in sole due ore. Mentre, la questione in Sicilia avrebbe previsto tempi ben più lunghi.

Così lo spot si andava contendendo tra le due regioni, e con esso anche l’amatissimo dottor Sheperd di Grey’s Anathomy .

Il post rassicurante del sindaco di Catania.

Salvo Pogliese, sindaco di Catania, ha personalmente rassicurato la terra sicula attraverso un post sulla propria pagina Facebook. Dopo non poche tribolazioni e cavilli burocratici, lo spot verrà girato proprio sull’Etna.

«Stava accadendo una cosa vergognosa. La Vodafone aveva scelto l’Etna come location per il prossimo spot, protagonista Patrick Dempsey. Una possibilità di promozione del nostro territorio enorme, a livello mondiale, e totalmente gratuita. Ma alcuni burocrati la stavano vanificando, facendo passare giorni e giorni per rilasciare le necessarie autorizzazioni che in Trentino erano state rilasciate in appena due ore. Me ne sono accorto appena in tempo, grazie alla segnalazione di un mio personale amico, Alfio Fabiano. Riconosco alla regione di essersi attivata subito, dopo la mia sollecitazione, intervenendo tempestivamente presso l’ente Parco Dell’Etna, e di questo ringrazio gli assessori Razza e Pappalardo. Ringrazio altresì il presidente e i funzionari del Parco per aver compreso il rischio che stavamo passando, provvedendo a correre ai ripari».

«Posso oggi annunciare che è stato tutto risolto: le autorizzazioni sono state date, la Vodafone girerà lo spot sull’Etna, e il nostro territorio godrà di una opportunità irripetibile di promozione», conclude Pogliese.

Il parere degli operatori dell’Etna

Lo spot Vodafone porterà qualche vantaggio al turismo dell’Etna? Lo abbiamo chiesto a Dario Teri di Etna Sci e Etna Excursion.

«Considerata la quantità di spot di compagnie telefoniche che si gira in tv, l’impatto e il ritorno di immagine potrebbero essere notevoli. Ciò dipende anche da quanto verrà esposto il nostro bellissimo territorio e cosa il regista deciderà di inserire in pochi secondi. Se verranno ripresi dei luoghi facilmente riconducili al vulcano, l’obiettivo di pubblicità per il territorio sarà centrato», dichiara Teri.

Ma quali sono le criticità per il territorio?

«Parchi e riserve nascono entrambe con l’obiettivo di tutelare il territorio e alcune specifiche peculiarità ambientali. Il primo dovrebbe essere gestito con una visione manageriale che crei opportunità di sviluppo. Sotto questo aspetto, l’ente non si può dire che abbia dato risultati positivi. Anzi il territorio è caratterizzato da una complessa burocrazia».

«Sono noti -prosegue l’operatore- casi di semplici nulla osta di progetti o richieste di restauro già approvate dai comuni che devono necessariamente avere il benestare dell’ente parco. E passano mesi, se non addirittura anni. I proprietari spesso demordono».

Con quale risultato?

«Il risultato è che le campagne vengono abbandonate e si svalutano. Ed il turismo vede sorti analoghe in quanto tutto è demandato a iniziative imprenditoriali private. Se non ci fossero coraggiosi imprenditori sull’Etna, forse, si salirebbe ancora coi muli e da un lato non sarebbe neanche male».

«Altro grande problema è l’assenza di controllo del territorio. Sembra che non ci sia alcuna autorità a vigilare sulla tutela di questo grandissimo e meraviglioso vulcano. Ciò comporta che gli incivili possano compiere tranquillamente dei veri e propri reati ambientali sulle strade che portano in quota. Cosicché i turisti spesso rimangono attoniti nel vedere la presenza di micro discariche, il ché stona tantissimo all’interno di quella che dovrebbe essere un’area protetta. Le azioni di pulizia sono demandate ad azioni di volontariato di associazioni varie o delle guide naturalistiche. Le quali, spesso, scelgono itinerari non più solo in base alla bellezza dei punti di interesse, ma evitando la sporcizia» continua Dario Teri.

«Ci sono tanti turisti, anche in autunno, soprattutto stranieri.  Abbiamo un gran potenziale di crescita. Le politiche regionali e locali però devono aiutare a concretizzare lo sviluppo, ancora c’è tanto da fare», conclude Teri.

Il quesito che in molti si stanno ponendo però rimane. Quanto riuscirà a guadagnare da questa operazione di promozione territoriale la Città di Catania? Al netto delle aspettative, c’è chi pensa che con Vodafone non si riuscirà comunque a superare il guadagno di “The Ferragnez” a Noto. Ai posteri l’ardua sentenza.

Erika Giacira ed Elisabetta Ferlito

 

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Redazione

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