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Demòpolis: se si votasse oggi, M5S al 37% in Sicilia

Secondo un’indagine condotta dall’Istituto Nazionale di Ricerche Demòpolis, effettuata, dal 9 all’11 aprile 2017, su un campione stratificato di mille intervistati, rappresentativo dell’universo della popolazione maggiorenne residente nell’isola, il Movimento 5 Stelle, se si andasse oggi alle urne per le politiche, otterrebbe il 37% dei consensi.

Dato particolarmente significativo che permetterebbe ai grillini di superare ampiamente il Partito Democratico, accreditato del 20%. A seguire Forza Italia con il 17%Alternativa Popolare con i Centristi l’8,5%, Fratelli d’Italia il 6%. Tutte sotto il 4% le altre liste.

Il sondaggio dell’istituto diretto da Pietro Vento incorona dunque il M5S come primo partito in Sicilia (un risultato addirittura superiore di sette punti rispetto alla media nazionale), conferma un ridimensionamento del PD (sicuramente penalizzato dalla cronaca degli ultimi mesi) e una ripresa del partito di Silvio Berlusconi che, seppur lontano dai fasti del passato, ha guadagnato circa tre punti negli ultimi sei mesi. Sopra la media nazionale anche l’area centrista di Alfano.

Bisogna, infine, sottolineare come il quadro delle intenzioni di voto si modifica di molto se passiamo dalle nazionali alle amministrative e alle elezioni per il rinnovo dell’ARS. Come ricorda lo stesso Pietro Vento: «Diverse, con variazioni significative per ciascun partito, risulterebbero oggi le scelte di voto dei siciliani per le regionali, in programma il prossimo 5 novembre, nelle quali da sempre, in Sicilia, cresce il peso delle liste a forte caratterizzazione regionale». E a queste parole il pensiero corre, ad esempio, a Riparte Sicilia di Crocetta o al movimento Diventerà Bellissima di Musumeci.

«Non va neanche dimenticata l’estrema mobilità del voto dei siciliani che, nelle ultime tornate elettorali, hanno manifestato un grado di “infedeltà” ai partiti decisamente superiore a quello registrato a livello nazionale, cambiando spesso idea da un’elezione all’altra. È uno scenario in costante evoluzione, condizionato da un alto tasso di astensione: più di quattro elettori siciliani su dieci non si recherebbero oggi alle urne per il rinnovo di Camera e Senato».

 

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Redazione

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