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Dehors, la maggioranza non ha i numeri in Consiglio

La nuova delibera per regolamentare i dehors catanesi è ancora parcheggiata a Palazzo degli Elefanti. Ieri pomeriggio, infatti, il Consiglio Comunale si è congedato non raggiungendo il numero legale, appena una decina di minuti dopo le 19. Strano – secondo alcune voci di corridoio – che non si sia aspettato qualche consigliere ritardatario. Il sospetto è che ci possano essere difficoltà della maggioranza nel ritrovarsi compatta al voto. Sarà vero? Di certo, il tema è spinoso. Si parla di commercio e delle nuove regole che bar, ristoranti, gelaterie, pub e simili dovranno applicare sugli spazi esterni ai loro locali.

Dopo tre anni di attese, il nuovo regolamento dehors potrebbe essere partorito a firma dell’assessore Nuccio Lombardo. Intanto, però, le critiche non mancano. E’ il consigliere di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione Commercio Ludovico Balsamo a commentare la seduta consiliare flash:

Parecchi dei nostri emendamenti bocciati con parere tecnico non favorevole sono stati utilizzati dall’amministrazione per trarre spunti. Stanno cercando di salvare questa delibera che andrebbe completamente riscritta. E’ un regolamento partorito da Soprintendenza, Urbanistica e burocrati che non tiene in conto dei commercianti, delle associazioni di categoria e dei consiglieri comunali”.

“Oggi dopo mesi di dibattito in aula – continua Balsamo – il maxi emendamento è stato parzialmente modificato grazie ai nostri spunti. Ma la giunta Bianco non ha perso l’occasione per peggiorarla ulteriormente. Infatti, mentre in diversi comuni dell’hinterland catanese, come Nicolosi e Acireale, si regala il suolo pubblico ai commercianti per rendere i territori vivi e appetibili, Catania invece cosa fa? Oltre alla tassa sul suolo pubblico, già tra le più alte d’Europa, introduce anche una cauzione. Se questo è comprensibile nei casi di tende attaccate ai muri dei palazzi storici, non lo è certamente per le autorizzazioni in strade devastate che spesso sono i commercianti stessi a sistemare. E’ una vergogna.”

L’opposizione promette di continuare quella che definisce una “guerra in difesa del commercio catanese”. Di certo, sui dehors, bisognerà aspettare e parlare ancora.

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Serena Di Stefano

Versatile, volubile e più frizzante della Citrosodina, se fossi un sapore sarei di certo il sale: piacevole solo se a piccole dosi. Orientamento religioso-ideologico-politico-culturale: Pier Paolo Pasolini. Laureata in Lettere Moderne e specializzata in Editoria e Scrittura, ho fatto due scelte che mi ero detta “non avrei mai compiuto”: tornare a Catania e fare giornalismo. A occhio e croce, il mio vocabolario fatica a legittimare le parole “mai” e “sempre”, per tutto il resto però c’è il “Sinonimi e contrari” sul comodino. Promemoria per la scrittura: scrivere soltanto notizie vere, utili e imparziali. Promemoria per la vita: sorridere e ringraziare.

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