fbpx
NewsNews in evidenzaPolitica

Dehors, primo stop in Consiglio Comunale

Nulla di fatto. È caduto nel vuoto il primo tentativo di tirare le somme del nuovo regolamento Dehors.

Ieri sera, mentre la maggioranza piangeva gli scranni semivuoti, a Palazzo degli Elefanti c’erano loro: i commercianti e le associazioni di categoria che hanno criticato aspramente la nuova norma. Un primo punto a favore dell’opposizione, disposta a fermare con le unghie e con i denti un regolamento che ritiene “obsoleto e assurdo”.

Si parla dai tempi dell’ex assessore Angela Mazzola delle nuove norme per gli arredi esterni dei locali catanesi, e se ne parlerà ancora. A mancare, infatti, ieri sera in Consiglio Comunale, è stato il numero legale dei consiglieri.

Ma la guerra sul tema era già annunciata da tempo. Il nuovo regolamento Dehors, in cantiere da tre anni e portato a termine dall’assessore al ramo Nuccio Lombardo, “prevede molte limitazioni inutili e confusionarie” secondo il presidente della Commissione Commercio Ludovico Balsamo.

Sono infatti 53 gli emendamenti presentati dal consigliere di Fratelli d’Italia-AN a cui si aggiungono i 39 del “piddino d’opposizione per eccellenza” Niccoló Notarbartolo. E potrebbero esserci altre sorprese. A differenza delle modifiche richieste da Balsamo, quasi interamente bollate con “parere di regolarità tecnica non favorevole”, la maggioranza degli emendamenti presentati dal consigliere in quota PD è stata accolta. Motivo per cui, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia non intende retrocedere nell’opporsi a un regolamento che “peggiorerebbe quello esistente”.

“Per fortuna – aggiunge Balsamo – è stata eliminata quella che sarebbe altrimenti una vera e propria vessazione a danno dei commercianti. Cioè, la cessazione dell’autorizzazione Dehors in caso di mancata apertura dell’attività per un periodo superiore a 15 giorni”.

A rincarare la dose di critiche verso l’amministrazione, anche il presidente Fipet Roberto Tudisco: “Gli esercenti del centro storico hanno sempre considerato poco chiaro il regolamento così come è stato presentato fino ad ora: un eccesso di burocratizzazione e di inasprimento delle pene, davanti all’impossibilità di crearet delle strutture fisse che, seppur smontabili, darebbero una parvenza di ordine in città. Il dehors così come richiesto dagli esercenti del centro al momento è autorizzato esclusivamente in zone periferiche, lontane dalle strade della movida”.

I componenti del senato cittadino si sarebbero dovuti esprimere sulle nuove regole per pizzerie, ristoranti, bar, gelaterie e attività commerciali simili (escluse invece le associazioni culturali e le botteghe di prodotti artigianali). Ma il vero scontro, a questo punto, deve ancora cominciare. Tutto rimandato a stasera.

Tags
Mostra di più

Serena Di Stefano

Versatile, volubile e più frizzante della Citrosodina, se fossi un sapore sarei di certo il sale: piacevole solo se a piccole dosi. Orientamento religioso-ideologico-politico-culturale: Pier Paolo Pasolini. Laureata in Lettere Moderne e specializzata in Editoria e Scrittura, ho fatto due scelte che mi ero detta “non avrei mai compiuto”: tornare a Catania e fare giornalismo. A occhio e croce, il mio vocabolario fatica a legittimare le parole “mai” e “sempre”, per tutto il resto però c’è il “Sinonimi e contrari” sul comodino. Promemoria per la scrittura: scrivere soltanto notizie vere, utili e imparziali. Promemoria per la vita: sorridere e ringraziare.

Potrebbe interessarti anche

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker