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Degrado Corso Sicilia, il Consiglio straordinario è un flop

Arriva in un’aula consiliare semideserta, complice l’insolito orario della convocazione e il giorno clou per i giochi elettorali della Regione. Lo sfortunato tema è il degrado di Corso Sicilia, una volta cuore finanziario di Catania e oggi ridotto a una vetrina della povertà. Dall’abusivismo commerciale alla prostituzione, dall’immondizia ai senzatetto, i problemi non mancano. Per dirla con le parole del presidente del Consiglio comunale Francesca Raciti, “le difficoltà di Corso Sicilia sono sotto gli occhi di tutti”.

La notizia di questo inusuale appuntamento aveva già scatenato l’ira dei residenti. “Non hanno capito che non stiamo più scherzando – scriveva l’avvocato Ivan Maravigna – il Consiglio Comunale staordinario si terrà alle 10:30 del mattino così da impedire una nostra massiccia partecipazione“. E così, di fatto, è avvenuto.

A mancare in aula, oltre a molti residenti e consiglieri, anche l’assessore ai Servizi Sociali Fortunato Parisi. Una sedia vuota che, secondo il vicepresidente vicario del Consiglio Comunale Sebastiano Arcidiacono “è emblema dell’approccio inadeguato al problema di Corso Sicilia”. “L’amministrazione – continua il consigliere – ritiene che sia esclusivamente una questione di sicurezza e decoro urbano. In realtà, così non è”.

Il riferimento è alla guerra tra poveri e al rischio di creare fazioni inferocite a causa di un’incapacità politica nel fornire risposte. “Non possiamo essere razzisti con i poveri – continua in aula Arcidiacono – né abbandonare i residenti che soffrono. Con tutti gli immobili vuoti che ci sono in città, si può fare qualcosa. Le bugie dell’amministrazione sono evidenti”.

A ribattere è l’assessore all’Ecologia Rosario D’Agata. “Certo, bisogna fare di più ma abbiamo già fatto tantissimo”. I cittadini presenti in aula mormorano ma D’Agata sottolinea che “molti clochard non accettano il ricovero”. Insomma, in qualche modo bisognerà pure agire. A suggerire una linea più severa sono i gruppi consiliari di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Grande Catania. I consiglieri appartenenti ai tre gruppi hanno firmato una mozione riassunta in 12 punti.

Dall’istituzione di un commissariato di polizia alla bonifica del cantiere Sigenco della metropolitana, dalla cacciata dei Rom “dediti alo spaccio di stupefacenti” agli extracomunitari che “si sono oramai appropriati dei marciapiedi sotto i portici”, la richiesta è una pulizia totale di Corso Sicilia. “È necessario prevedere un doppio turno di svuotamento dei cassonetti e un doppio turno di spazzamento” si legge nella mozione e “bisognerebbe mettere mercatini di attività artigianali e bancarelle di libri con regolari licenze”.

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Serena Di Stefano

Versatile, volubile e più frizzante della Citrosodina, se fossi un sapore sarei di certo il sale: piacevole solo se a piccole dosi. Orientamento religioso-ideologico-politico-culturale: Pier Paolo Pasolini. Laureata in Lettere Moderne e specializzata in Editoria e Scrittura, ho fatto due scelte che mi ero detta “non avrei mai compiuto”: tornare a Catania e fare giornalismo. A occhio e croce, il mio vocabolario fatica a legittimare le parole “mai” e “sempre”, per tutto il resto però c’è il “Sinonimi e contrari” sul comodino. Promemoria per la scrittura: scrivere soltanto notizie vere, utili e imparziali. Promemoria per la vita: sorridere e ringraziare.

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