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Decreto dignità: la Camera dà l’ok. Tutti i cambiamenti

La Camera ha dato il via libera al cosiddetto Decreto Dignità. È questo il primo vero atto del governo Conte, arrivato proprio a ridosso dello stop estivo. Il decreto passa con 312 sì, 190 no e 1 astenuto, oltre che con numerose polemiche. La palla ora passa al Senato che, entro la prossima settimana, dovrà prendere posizione.

Cosa cambia

Il Decreto dignità portato in aula tocca diversi punti: dalla stabilizzazione alla ludopatia, dalla e-fattura per i benzinai ai voucher.

Lavoro

Prorogata fino al 2020 la normativa vigente sulla decontribuzione al 50% per le assunzioni a tempo indeterminato dei giovani sotto i 35 anni. L’incentivo vale per tre anni ed ha un tetto massimo di 3.000 euro.

Cambiamenti anche per i contratti a termine. Senza una causale, viene ridotta la durata massima del contratto di lavoro a 12 mesi. A termine di questo periodo, il contratto sarà automaticamente trasformato in indeterminato. Ciò vale anche con contratti saltuari con la stessa azienda.

Definite anche alcune ipotesi in cui il contratto può essere rinnovato, fino a un limite massimo di 24 mesi (quale per esempio la sostituzione di un dipendente per malattia).

Il taglio  a 24 mesi della durata massima dei contratti a termine e l’obbligo di motivare con le causali gli eventuali rinnovi saranno valide per i nuovi contratti e le proroghe firmate dal primo novembre.

Ludopatia e gioco d’azzardo

È questo uno dei temi più caldi e più discussi in aula. Un infervorato Vittorio Sgarbi ha persino mandato a quel paese il presidente Fico a termine del suo intervento. “Non dobbiamo vietare i vizi –  ha dichiarato infervorato –  piuttosto vietiamo di eliminare la domenica gratuita ai musei. Quella è la vera alternativa alla ludopatia: la conoscenza”.

Il decreto prevede sanzioni più apre per chi viola il divieto di pubblicità del gioco d’azzardo, cresciute dal 5% al 20% del valore della sponsorizzazione, con un minimo di 50 mila euro.

Inoltre, anche sui gratta e vinci comparirà la scritta ‘nuoce alla salute’. I tagliandi dovranno contenere messaggi sui rischi connessi al gioco d’azzardo “in modo da coprire almeno il 20%” della superficie “su entrambi i lati”. I vecchi tagliandi senza avvertenza potranno essere venduti ancora per un anno.

Per evitare l’accesso a slot e videolottery ai minori, sarà obbligatorio l’utilizzo della tessera sanitaria.

Voucher e colf

Chi assumerà dal prossimo anno un collaboratore domestico con meno di 35 anni avrà uno sconto sui contributi. Inoltre, il lavoro domestico sarà escluso dall’aggravio contributivo dello 0,5% su ogni rinnovo di contratti a termine.

Possibilità di usare anche dei voucher, ma solo fino a 10 giorni. Potranno essere utilizzati per il lavoro di pensionati, disoccupati, studenti fino a 25 anni e percettori di forme di sostegno al reddito. Anche le strutture turistiche potranno utilizzare i voucher, purchè abbiano meno di 8 lavoratori.

Scuola

Proroga dei contratti fino al 30 giugno 2019 per le maestre con diploma magistrale conseguito prima del 2001-2002. Inoltre, previsto un concorso straordinario per la copertura di parte dei posti vacanti e disponibili nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria.

Eliminato il limite di 36 mesi per i precari della scuola. Il tetto salta per i contratti di personale docente, amministrativo, tecnico e ausiliario.

Obbligo della E-fattura per i benzinai

A partire dal 1 gennaio 2019, i rivenditori di carburante saranno obbligati a emettere la fattura elettronica ai possessori di partita iva. Scompare quindi la vecchia scheda carburante. Fino al 2019, sarà possibile scaricare i costi carburante attraverso la presentazione di scontrini.

Compensazione Debiti-Crediti

Concessa a imprese e professionisti la possibilità anche per quest’anno di compensare le cartelle esattoriali con i crediti fiscali con la Pubblica Amministrazione.

Cambia il tempo di trasmissione relativo ai dati delle fatture emesse e ricevute (c.d. spesometro) da parte dei soggetti passivi IVA. La comunicazione dei dati relativi al terzo trimestre 2018 dovrà essere effettuata  entro il 28 febbraio 2019. Qualora si opti per la trasmissione con cadenza semestrale, i termini sono fissati al 30 settembre per il primo semestre, al 28 febbraio dell’anno successivo per il secondo semeste.

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