LifeStyle

Decluttering: eliminare e fare ordine

L'arte di liberarsi del superfluo, di riorganizzare la casa, lo spazio e vivere meglio

Una parola inglese che racchiude un mondo, uno stile di vita.

Decluttering, “clutter” letteralmente spazzatura, si potrebbe paragonare al nostro italianissimo “pulizie di primavera“, ma questo è molto di più.  Quel preciso momento in cui decidiamo di prendere in mano la situazione, di riappropriarci dello spazio in casa, e della nostra vita.

Sembra un concetto estremo, ma di fatto non è così, mettere ordine semplifica la vita, ottimizza lo spazio e non fa perdere tempo.

Bisognerebbe farlo periodicamente, ma settembre sembra essere uno dei mesi preposti al cambiamento, ai nuovi progetti, e fra questi anche fare ordine e pulizia -mentale e materiale-.

Siamo tutti consapevolmente o no accumulatori compulsivi di oggetti, consumatori conclamati, ma lo spazio a casa non aumenta in funzione dei nostri acquisiti, anzi non basta mai. Ossessionati da armadi stracolmi con poi nulla da mettere, di oggetti non sempre utili o che non ci piacciono o non usiamo mai.

L’attenzione primaria si concentra sul guardaroba, armadi e cassetti, vestiti, scarpe, borse, accessori, se siete onesti con voi stessi vi accorgerete che ci sono capi che non indossate da oltre un anno, altri ancora peggio da più stagioni.

Questo momento di consapevolezza è il primo passo, il secondo passo è organizzare il lavoro, – perché di lavoro si tratta –  impiegherete tempo ed energie, e per alcuni sarà emotivamente impegnativo.
Separarsi da un oggetto, un indumento, non è facile, fa riaffiorare emozioni positive e negative, poiché per molti ogni cosa è un ricordo.

Marie Kondo con il suo libro Il magico potere del riordino (Vallardi) ha fatto scuola e proseliti in questi anni, il suo metodo promette di regalare il sistema per mettere a posto la casa una volta per tutte e mantenerla in ordine giocando sulle emozioni che ci regalano gli oggetti.

Vi rimando alla lettura del libro se ancora non lo avete letto e volete approfondire, poiché coinvolge molto l’aspetto personale e psicologico del singolo nell’approcciarsi agli oggetti, ai ricordi, all’idea di sé e di chi si vuole essere e diventare, instaurando un dialogo con gli oggetti per capire cosa trasmettono e decidere se tenerli o meno. (Per me un po’ troppo, ma a detta di molti cambia la vita in meglio).

Di fatto fare decluttering, eliminare il superfluo, togliere ciò che ingombra organizzando i propri spazi in funzione del proprio stile di vita ha molti aspetti positivi e diversi vantaggi: mette di buon umore, stimola la creatività e genera benessere.

Fate un piano a medio o lungo termine. Pianificate. Bisogna procedere con un piano programmato, decidendo di dedicarsi ad una stanza alla volta. Potete sfruttare il weekend o dedicare mezz’ora al giorno ( ma questa seconda opzione come prima volta non è consigliabile, magari nelle fasi successive per mantenere lo stato raggiunto a distanza di qualche mese ).

Ordinare ed eliminare è un’operazione che si applica ad ogni stanza, dalla camera da letto, allo studio, passando dalla stanza dei bambini, al bagno, alla cucina… Ogni stanza, ogni singolo cassetto, armadio, contenitore, angolo deve essere liberato dal superfluo.

Per ottimizzare il lavoro procuratevi scatole e buste, per suddividere i vari oggetti a seconda della regola base e della nuova destinazione:

  • tieni, ripara – riciclo creativo, dona o regala, vendi

Perché nulla si butta o si spreca, laddove qualcosa ha valore ma non lo usate, non vi serve, non avete spazio, attraverso i mercatini dell’usato o i siti dell’usato verificate il valore attuale e vendetelo. Farete spazio e ci guadagnerete.

Potete organizzare uno swap party con le amiche, donare alla parrocchia o se avete contatto con qualche associazione di carità della vostra città – ricordate che le cosa che donate devono essere in ottime condizioni, nuove e pulite, altrimenti buttate -.

Se non siete pronti a separarvi da alcuni oggetti o indumenti conservateli in una scatola e una volta sigillata mette la data, se entro un anno non la avrete aperta significherà che nulla al suo interno vi serve e ve ne dovete disfare. Ricordate che le cose eliminate devono uscire dalla vostra casa.

Eliminate:

  • giocattoli
  • vecchi cimeli
  • libri
  • ricordi di infanzia
  • materiale per hobby
  • accessori per cucina
  • oggetti di arredamento
  • carte, giornali

Inoltre potete tenere a mente questo breve promemoria:

  • se non l’hai indossato negli ultimi due anni, vendilo/regalalo/buttalo
  • se non l’hai ancora letto, o lo inizi stasera o lo regali
  • se non lo vuoi ma può valere qualcosa, vendilo
  • i trucchi dopo un anno scadono, butta
  •  la dispensa è piena di roba scaduta, butta
  • se è rotto e sono mesi che ti riproponi di aggiustarlo, o lo aggiusti subito o lo butti
  • se è legato a un brutto ricordo, butta
  • se è brutto o non ti piace, butta

Se non siete pronti a farlo da soli il consiglio in più è quello di fare decluttering in compagnia, un occhio obbiettivo e distaccato sarà fondamentale per aiutarvi a separarvi dall’oggetto.

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Giada Condorelli

Un incrocio di razze, culture e religioni, fa di me una curiosa cronica. Padre siculo normanno, da Lui eredito creatività ed amore per l'arte in tutte le sue forme. Madre libica di origine armena, da Lei eredito la forza di volontà ed il valore dell'arricchimento reciproco. Una Laurea in Politica e Relazioni Internazionali, un matrimonio d'amore, un Blog e infiniti sogni. Del multitasking ho fatto una filosofia di vita. Appassionata di moda senza esserne schiava, beauty addicted, amante del healthy food, per necessità, con mise en place chic! Foto e lifestyle sono parte integrante delle mie giornate...Pinterest ed Instagram la mia ossessione. Riesco a trovare la bellezza in ciò che vedo e la positività in ciò che accade. "L'eleganza è la sola bellezza che non sfiorisce mai" ( Audrey Hepburn )

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