fbpx
Blog

De Gennaro il tumore, gli assassini di Adrovandi le metastasi

Di Goffredo D’Antona

Cosa legano tragedie che hanno distrutto decine di famiglie, con cognomi ormai entrati nel nostro lessico e divenuti sinonimi di barbaria di tortura, di vergogna di vivere in questo paese. Uva,  Aldrovandi, Ferulli, Cucchi? Per fermarci agli ultimi, e ai tristemente più famosi.

Un altro cognome lega questo morti. Un cognome. Un figura. Un ruolo politico che non ha eguali nel mondo occidentale.

De Gennaro.

De Gennaro  incarna il  concetto della non punibilità. Incarna il concetto di servitore deviato di uno stato deviato.

De Gennaro è il simbolo di una italia  da abolire, da ripudiare ma che invece tumoreggia metastazizza la nostra società.

Perché a De Gennaro, non solo non è mai stato chiesto conto di quella sua polizia, perché grazie la cielo quella è la sua polizia, non  quella di uno Stato Democratico,  ma è stato costantemente premiato da tutti i Governi succedutisi.

Così come lui ebbe a premiare subito, tanto, i macellai della Diaz, nonostante fossero imputati in quei processi che poi li videro condannati per fatti gravissimi.

Nonostante lui sapesse le responsabilità di questi per i fatti della Diaz.

Oggi il tumore De Gennaro si è metastatizzato in troppi commissariati di P.S., in troppe caserme dei carabinieri. In troppe carceri.

Oggi  bestie in divisa si sentono tutelate nelle loro scelleratezze, perché  l’emblema dello schifo della Diaz, di Bolzaneto, di quello schifo vergognoso che è stata Genova 2001, è un eroe della patria. Premiato, ossequiato, che gode di un appoggio trasversale che solo Dino Zoff, o Gigi Riva dovrebbero avere.

De Gennaro,  come gli assassini di Aldrovandi di Uva, di Cucchi, non è un servitore dello stato. E’ il capo di una polizia che fa paura,  quella polizia che pestava persone indifese, ragazze che dormivano.

De Gennaro, come gli assassini di Aldrovandi, di Uva di Cucchi, non è mai stato punito. Anzi è plaudito come lo sono gli assassini di Aldrovandi, che vestono ancora la divisa.

Spaccare managanelli sulle teste delle persone in italia non è solo una cosa consentita. E’ una cosa che merita plauso.

Che tristezza.

Goffredo D’Antona

Tags
Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker