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Dante, il robot degli studenti di Paternò conquista il mondo

Il droide BB-8, caso studio internazionale di Apple e modello da suggerire per valorizzare le attrattive artistiche e culturali in Sicilia

«Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai all’Istituto Tecnico Economico “Gioacchino Russo” di Paternò», racconterebbe oggi Dante Aligheri di ritorno da Berlino. Ad accompagnare il poeta fiorentino nella capitale europea dell’innovazione tecnologica, i giovani studenti della sezione di “Amministrazione Finanza e Marketing”, guidati dal prof. Alessandro Suizzo, docente di lingua e letteratura italiana e Apple Distinguished Educator, e dalla dirigente scolastica Concetta Centamore. Le giovani e brillanti menti hanno tenuto alta la bandiera nazionale programmando un robot per lo studio de “L’Inferno” di Dante.

Dante, il droide BB-8 caso studio internazionale di Apple

La progettualità del droide prende vita durante l’anno scolastico 2017/18, quando il prof. Suizzo si è trovato a dover insegnare la “Divina Commedia ai ragazzi”. Quindi l’idea di programmare il robot Dante o DA-8.

«In questo momento stiamo svolgendo un’attività di robotica che è stata assunta come caso di studio internazionale da Apple», afferma con molta soddisfazione la dirigente scolastica.

«I ragazzi hanno disegnato tutta la mappa dell’Inferno e poi hanno programmato il droide BB-8, per percorrere tutti i gironi dell’Inferno. In ogni girone il droide si ferma e parla recitando alcuni versi», spiega. «L’elemento più entusiasmante del progetto è certamente quello di essere riusciti ad abbinare il coding con la letteratura italiana antica».

Nel corso della realizzazione del droide si è innescato un meccanismo sorprendente e particolare. «Per programmare questo robot e fargli fare le soste esattamente nei punti precisi che avevano stabilito, i ragazzi hanno dovuto ripetere i versi della Divina Commedia».
Questo ha permesso loro di immergersi nell’opera massima della letteratura italiana.

E a proposito di pregiudizi e luoghi comuni, la dirigente scolastica, a ben dire, spezza una lancia in favore del prof. Suizzi e dei suoi alunni. «Noi siamo un istituto tecnico economico, non un liceo classico. Però i nostri alunni si sono appassionati talmente tanto… E ci credono! Infatti condividiamo con gioia il loro incredibile entusiasmo la mattina quando ci invitano per constatare i progressi del robot».

Il droide di Dante come strumento riabilitativo per studenti con gravi disabilità

A rendere prezioso il lavoro svolto dagli alunni, il coinvolgimento attivo di due studenti con disabilità.

«In classe sono presenti due ragazzi diversamente abili. Uno ha una disabilità grave perché affetto da sindrome di X fragile, e un altro invece ha problemi di dislessia e grafia molto accentuati. Questi ragazzi, lavorando con l’iPad e attraverso il linguaggio di programmazione su questo robottino chiamato “swift”, hanno riscontrato notevoli miglioramenti nelle abilità motorie, in risposta alle loro patologie», rileva la dirigente.

«Lei si immagini questo ragazzo con la sindrome da X fragile grave che manovrava il robottino per farlo arrivare esattamente nei gironi dell’Inferno da Lucifero!».

Gli unici italiani all’evento internazionale Educational di Apple in Texas

«Nel nostro istituto cerchiamo di essere molto innovativi». E continua con una punta di orgoglio: «Ho sempre dato spazio a chi si è voluto mettere in gioco con delle novità per non fare annoiare i ragazzi. Il prof. Suizzo ha realizzato con i ragazzi il droide Dante nelle sue ore curriculari, durante lo svolgimento delle regolari lezioni. Lui ha lavorato studiando la Divina Commedia in questo modo».

«Poi, intorno a maggio ha inviato il video di presentazione di questa attività negli Stati Uniti, precisamente a Austin in Texas per partecipare all’evento internazionale Educational di Apple».

La dirigente scolastica è fiera del docente dei suoi alunni. «Eravamo gli unici italiani tra i 400 docenti di tutto il mondo ed è lì che abbiamo presentato per la prima volta questa nostra attività che contempera la robotica, il code, la letteratura e la gestione della disabilità».

Il droide di Dante vola a Berlino incuriosendo la promozione culturale regionale

«Abbiamo presentato il robot di Dante allo show case di Berlino dove siamo stati dal 18 al 21 ottobre scorso. Ancora una volta eravamo gli unici italiani con altre 12 scuole europee comprese alcune università che presentavano le loro attività sempre con questo swift».

Novità in vista pervengono dal panorama tecnologico internazionale. Si tratta di importanti tappe che in un imminente futuro continueranno ad attestare la validità delle attività sviluppate dall’Istituto Tecnico Economico “Gioacchino Russo” di Paternò.

«Riuscire a coniugare cultura e innovazione non è un’impresa facile. L’Istituto Tecnico Economico “Gioacchino Russo” ha dimostrato di essere al passo con i tempi e di sapere rispondere alle principali esigenze di mercato turistiche e culturali», commenta Gaetano Galvagno, parlamentare regionale di Paternò. «Ritengo che questo genere di attività debbano essere prese a modello per il loro notevole potenziale di pubblica utilità, oltre a tenere viva la speranza per le generazioni future».
«Sarà mio prossimo impegno proporre nuove strategie per valorizzare attraverso l’impiego di tecnologie all’avanguardia le risorse e le attrattive artistiche e culturali regionali. Gli alunni, i docenti e la dirigente scolastica, con il robot di Dante, hanno offerto un motivo di vanto e di orgoglio in più per l’intera comunità di Paternò, per la nostra provincia e regione eccellendo a livello internazionale».
 

 

 

 

 

 

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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