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Daniele Bosco saluta il Catania Bs e va a Licata

Quel minuto finale, quell’attimo, quella zampata, quel gol. Era scudetto, storico, il 2008 indelebile del Catania beach soccer firmato da Daniele Bosco. Attimi della storia, indimenticabili, unici, attimi pazzeschi. Quella gioia infinita e poi quel rigore segnato da Stankovic e sbagliato invece da Francois che regalava il tricolore nella sfida infinita con Terracina.

Daniele Bosco simbolo di tutto, trascinatore in questi anni di una maglia, quella rossazzurra, colonna di una squadra che con lui ha vinto tutto e di più. Gol tanti, importanti e pesanti, il suo sgambettare e dribblare fin da quel lontano 2002 quando tutto ancora non era professionismo. Poi il salto, l’arrivo della Lega nazionale dilettanti che ha dato lustro alla macchina del beachsoccer oggi realtà intoccabile e in continua crescita. Il folletto Daniele Bosco, implacabile rapinatore dell’area piccola, acrobatico e letale negli ultimi metri nonostante il tempo, vincendo anche contro tutti i pluridecorati campioni- top player della sabbia. Gol a raffica a condire anche il semplice passaggio, ma i banale la sua danza palla al piede, la sua velocità e le sue stoccate che restano nella memoria di tutti gli appassionati.

Il tempo non scalfisce anzi fortifica l’uomo, i passi sono diversi, la crescita ha portato Daniele Bosco ad essere quasi chioccia per i nuovi arrivati, per stabile fratellanza, lealtà sportive, amicizie tutte firmate Catania beach soccer. Oggi la voglia di non smettere, di rifiutare persino il posto da dirigente offerto dalla società etnea, la voglia di continuare a divertirsi in quello sport voluto anche da giocatori come lui che hanno fatto scuola in questa disciplina. Il rifiuto non facile di dire no ad un posto all’interno della società e di continuare a Licata la sua storia professionistica, continuando a segnare a fare quello che gli viene meglio vincere stupendo tutto e tutti.

Il gol più bello, ne siamo sicuri, quello dello scorso anno, contro il Bohemians era l’Euro Winner Cup, non un’estate come le altre. Quella stoccata immortalata dai riflettori della splendida Domusbet Arena gremita in ogni ordine di posto e quell’urlo a scandire e condire il tempo che non si ferma e quel pallone sotto la maglietta e pollice in bocca, tutto dedicato a lui l’imminente arrivo del piccolo Paolo. Oggi un giorno particolare l’ennesima gioia dire…dire si, alla sua splendida Marialuisa. Emozioni, attimi, momenti da vivere oggi, incancellabili per un amore eterno verso quel folletto, quel numero nove con un solo nome per la storia di questo club, quello di Daniele Bosco. Grazie grande uomo.

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Redazione

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