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Dal capretto ai leoni da tastiera il passo è breve. L’Urlo sotto attacco dell’idiozia

L’insostenibile leggerezza dei leoni da tastiera colpisce ancora. E i social si fanno campo di battaglia nella guerra a chi la spara più grossa. Oggi è il turno di tre “impavidi condottieri” detentori della “sacra verità”.

La diffamatrice

Iniziamo da Rosaria Pisto. Le sue parole a commento dell’articolo dove si rendono note le incongruenze riscontrate durante la festa di Sant’Agata mettono in dubbio la professionalità di una giornalista che, tra l’altro, sarebbe anche l’editrice di questa testata. Giornalista che nei giorni scorsi ha subito una gravissima intimidazione mafiosa e verso la quale sono attualmente adottate misure di controllo per tutelare la sua incolumità. I nostri legali sono già a lavoro e confidiamo che la signora disponga di un reddito per finanziare le vacanze alla redazione de L’Urlo.

Lo screnshotter compulsivo

Si tratta di Andrea Valastro, il genio del web che dall’università della vita ha imparato l’insegnamento grillopiteco di screenshottare in modo compulsivo tutto quello che gli capita davanti. Non considera infatti l’ipotesi che la redazione del nostro giornale, come degli altri giornali, sia formata da persone, umani in carne ed ossa, che possono sbagliare. Si stupirà nell’apprendere che non abbiamo bot che generano notizie, ma tant’è…

Ed in quanto umani tutti possiamo cadere in errore. La notizia non è falsa. Il fatto è accaduto un anno fa. Per errore, infatti, abbiamo modificato la data, e la notizia è stata rigirata sui social. Una sequenza sbagliata on line per poco meno di 30 minuti. Ma lo sbaglio è riconosciuto.

Il complottista

Brilla di inaspettata intelligenza, infine, Francesco Caruso. “Non aprite quell’articolo (“!!|||!!!!||||!!”, n.d.a.)”, esorta l’utente. “L’Urlo non è una vera testata”, scrive, non sapendo evidentemente che siamo una vera testata registrata al Tribunale di Catania come si evince in calce alla home page del giornale. “È solo un acchiappa click accattone* che guadagna soldi ogni volta che qualcuno fa click sull’articolo”: se così fosse stato scriveremmo da una Jacuzzi al coperto. Ma purtroppo così non è!

“Infatti non fanno altro che inventare notizie false e falsamente sensazionali*“, afferma senza indicare tuttavia a quali articoli si riferisca. Un mito!

“La Foti si vergogni a infangare il buon nome di persone perbene come il signor Consoli. Vada a lavorare seriamente!”, scrive. E speriamo che questa affermazione possa essere letta dagli inquirenti perché nei loro panni qualche domanda noi inizieremmo a farcela.

Il signor Caruso è probabilmente un giornalista mancato se consideriamo anche il consiglio che rivolge alla Foti. “Se vuole fare la giornalista si compri un taccuino, una penna e una macchina fotografica e scenda in strada”. (Rido!)

“L’acchiappaclick lo lasci fare ai siti pornografici”. Cosa ne saprà il signor Caruso di come funzionino i siti pornografici è una questione che marginalmente ci poniamo ma solo per farci un’idea sul soggetto in questione.

La domanda adesso è: Canarie o Messico? Confidiamo nel buon lavoro dei nostri legali e ringraziamo i personaggi che oggi abbiamo avuto il piacere di ospitare sulla pagina facebook de L’Urlo.

(*) in evidenza, le affermazioni passibili di querela per diffamazione. Così, giusto per informare il signor Caruso.

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".
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