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Cronache

Dal 7 gennaio al via la stagione dei saldi, la Cidec: “Tutelare le piccole realtà”

È il 7 gennaio la data di inizio dei saldi invernali, in Sicilia, così prevedere il decreto firmato da Mimmo Turano, assessore alle Attività produttive della Regione Siciliana. “Abbiamo deciso di accogliere la richiesta delle associazioni-spiega l’assessore Turano-e far iniziare i saldi il 7 gennaio dal momento che il 2 gennaio la Sicilia, come l’intero Paese, sarà ancora zona rossa e dunque interessata da forti limitazioni agli spostamenti. Inoltre in questo modo rimetteremo tutte le attività commerciali nelle stesse condizioni, considerato che il decreto legge del 18 dicembre nei primi giorni di gennaio dispone chiusure per alcuni esercizi commerciali e concede aperture per altri”. I saldi continueranno fino al 15 marzo. «Per noi della Cidec è una vittoria» afferma Lorenzo Costanzo segretario della Cidec.

“Piccoli negozi colpiti dalla concorrenza sleale”

«Inoltre, da anni sosteniamo- continua Costanzo- che mentre in Lombardia i controlli costanti permettono di evitare i “furbetti dei saldi”, qui a Catania i controlli sono rari. Ci sono realtà commerciali che tramite le “tessere” dei clienti scalano il prezzo iniziale del capo, anticipando, implicitamente le settimane dei saldi». «Tutto questo- evidenzia il segretario della Cidec- va a colpire quei piccoli negozi che iniziano i saldi al tempo giusto. Molti sono i commercianti che pur di vendere i propri capi spesso scendono a compromessi sul prezzo che propone il cliente». Una realtà preoccupante per quelle boutique di capi unici o quei piccoli negozi indipendenti e non legati a grandi catene di moda, che arrancano sul vendere la merce anche in periodo di saldi. «L’escamotage delle tessere- sostiene Costanzo- determina un GAP non solo a livello economico ma anche nella vendita di specifici prodotti. Se io ritiro un prodotto, come negozio, devo pagare la prima tranche a novembre ma visto che molti esercizi commerciali ricorrono alle tessere il prodotto viene già venduto e sono in pochi a comprare lo stesso scontato, a fine stagione. Risultato? Il danno sul danno».

I negozi storici, le grandi vittime del sistema

«Le piccole realtà locali come i negozi “storici” sono stati quasi del tutto sommersi dalla concorrenza delle grandi catene che offrono gli stessi modelli a prezzi modici, ma con un grande dislivello: la qualità. Ricordo- afferma Costanzo- che Via Garibaldi era la via dello shopping per eccellenza, nel secolo scorso; brulicava di negozi conosciuti in tutta la provincia. Adesso rimangono poche realtà visibili come Via Pacini da sempre sede storica dei prodotti di pelletteria». «Il lavoro è radicalmente cambiato- continua il segretario della Cidec- e con esso noi e le nostre richieste. Ci si abitua a prodotti mediocri che hanno un eccellente potere d’acquisto rispetto a prodotti unici ma costosi, come quelli dei negozi “storici”»

La proposta della Cidec

«Noi come Cidec abbiamo proposto un’alternativa: quella di allungare i saldi per tutto Febbraio. Il periodo propizio alle spese è dicembre, periodo natalizio e festivo, quindi, allungare la merce rimasta invenduta con saldi che partono da metà gennaio fino a febbraio sarebbe la proposta migliore per la vendita e per la tutela delle piccole realtà».

G.G.

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Redazione

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