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Dacca, licenziamenti a tappeto. A gennaio incontro con i sindacati

Dopo la presentazione della procedura di cessata attività della Dacca sono a rischio 100 famiglie. 31 i dipendenti già licenziati

Licenziati 31 dipendenti Dacca per cessazione attività e altri 100 a rischio

Il prossimo 10 gennaio si terrà, al Centro per l’Impiego di Catania, un incontro tra la direzione della Dacca e i rappresentanti sindacali di categoria.

Lo scorso 3 dicembre l’azienda ha presentato a Filctem Cgil, Femca Cisl e Ultec Uil di Catania una procedura per cessazione attività. La Dacca è il marchio storico catanese produttore di stoviglie monouso in plastica.
Dopo la procedura dello scorso agosto, con la quale sono stati licenziati 31 dipendenti, oggi la Dacca conta 100 lavoratori che rimarrebbero privi di occupazione. Sono già stati utilizzati tutti gli ammortizzatori sociali per fare fronte a crisi di liquidità dell’azienda.

Alle vecchie problematiche si sommano le delibere della UE ed i provvedimenti del governo italiano. Delibere finalizzate a mettere al bando tutta una serie di prodotti di plastica. Questi provvedimenti puntano alla salvaguardia ambientale e mettono in discussione l’esistenza di ben 25 fabbriche. Queste possiedono un organico di 3000 addetti e con un giro di affari di 1 miliardo di euro.

La politica e le campagne mediatiche hanno dissuaso gli utenti finali dall’acquisto dei prodotti monouso, peggiorando la situazione.

CGIL, CISL e UIL hanno firmato un verbale negativo e hanno ribadito la loro opposizione nei confronti della chiusura di un altro marchio storico catanese e sosterranno i 100 lavoratori interessati. “Non possiamo permettere che continui la macelleria sociale nella nostra provincia” affermano le segreterie provinciali di Filctem, Femca e Uiltec “e non possiamo permettere che giorno dopo giorno vengano cancellate le industrie di eccellenza del territorio catanese e siciliano, per questo ci appelliamo alle istituzioni regionali e nazionali”.

I sindacati hanno già chiesto un incontro al MISE coinvolgendo anche l’Assessorato regionale per le Attività produttive. L’obiettivo è utilizzare gli strumenti oggi esistenti riguardo la chimica verde, ad esempio, utilizzare la polpa di cellulosa per la realizzazione di piatti e bicchieri monouso non inquinante.

 

M.C.

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Redazione

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