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Dacca: arriva cassa integrazione straordinaria per 100 lavoratori

Il ministero del Lavoro ha accolto la richiesta straordinaria di cassa integrazione dalla durata di 12 mesi per fine attività per 100 lavoratori dell’azienda Dacca, colosso nella produzione di stoviglie usa e getta. Così facendo si eviterà, almeno per il momento, il licenziamento collettivo previsto per il 26 giugno all’Ufficio provinciale del lavoro. 

Questa piccola vittoria, però, non basta: serve il sostegno della Regione per le politiche attive del lavoro che l’azienda non può anticipare. Ma solo una collaborazione attiva tra Stato e Regione può aiutare l’azienda siciliana a convertirsi in vista delle misure “plastic free”. 

È questo il risultato dell’incontro tenutosi in Prefettura tra i rappresentanti sindacali, autorità politiche e l’ufficio provinciale del lavoro. Presenti Giovanni Romeo e Angelo Lopes per Filctem Cgil; per la Cisl, il segretario generale provinciale Maurizio Attanasio e Giuseppe Coco della Femca Cisl; Mimmo D’Antone per Uiltec Uil di Catania; Antonio Santonocito per la Snalv Confsal. L’incontro ha visto la presenza dei sindaci di Acireale, Stefano Alì, e Aci Catena, Nello Oliveri. Mentre, come rappresentante dell’azienda vi era l’avvocato Andronico. Infine per l’ufficio provinciale del lavoro, la dottoressa Capizzi.

Il fallimento della Dacca

La Dacca ha annunciato la propria chiusura il 5 giugno. Tra le varie perdite economiche, la difficoltà del GDO e i danni subiti a seguito del terremoto di Santo Stefano, l’azienda di Aci Catena non può più riconvertirsi. Proprio per questo motivo, ai vertici si sta valutando una possibile vendita del marchio e dello stabilimento. Il ministero ha dunque accettato l’istanza per la cassa integrazione straordinaria per 12 mesi per i 100 lavoratori, ma solo per fine attività. L’Azienda inoltre ha dichiarato l’impossibilità di anticipare e sostenere con proprie risorse le politiche attive di lavoro. Quest’ultime, infatti, indispensabile per attivare la misura di sostegno al reddito. Da qui nasce la richiesta di aiuto da parte della Regione Siciliana.

Il Prefetto Sammartino ha ribadito, nel corso dell’incontro, il proprio impegno a farsi parte attiva presso i ministeri del Lavoro e dell’Economia e alla Regione Siciliana per sollecitare il buon esito di tali progetti.

E.G.

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Redazione

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