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Cronache

Da Sigonella partono aerei anti-Isis diretti in Siria

Ottavio Cappellani: "Come aiutare a stringere il cappio ma delegare ad altri il compito di aprire la botola"

Aerei americani e Nato decollano dalla base di Sigonella e sorvolano l’area a ridosso dei confini siriani per una missione di sorveglianza.

“Si tratta di un pattugliamento – riferiscono fonti qualificate all’ANSA – di carattere ordinario, che si svolge tutti i giorni e che rientra nell’ambito delle attività della coalizione anti-Isis”.Gli aerei in questione sono un velivolo da pattugliamento marittimo Boeing P-8A Poseidon americano – specializzato in missioni di ricognizione, sorveglianza ed antisom – e un aereo-radar Awacs della Nato, che hanno sorvolato l’area al largo delle coste siriane e vicino al confine turco-siriano: i loro movimenti vengono tracciati da vari siti commerciali che monitorano il traffico aereo, fornendo dettagli che in queste ore rimbalzano sul web. Missioni analoghe a quella odierna sono state registrate anche nei giorni scorsi. Il P-8A, in particolare, risulta decollato due volte in dieci ore, sempre per dirigersi al largo della costa della Siria, ma i siti registrano anche movimenti di aerei-cisterna americani in volo verso la base di Incirlik, in Turchia, che ospita importanti assetti statunitensi.

Sul ruolo dell’Italia, il premier Gentiloni ha confermato che continuerà a dare supporto logistico alle forze alleate. Una mossa criticata da molti nel territorio etneo. “Dalla Sicilia si va alla guerra – scrive sul suo profilo Facebook Matteo Iannitti, leader di Catania Bene Comune – Il Sindaco di Catania, responsabile dell’intera area metropolitana, il Presidente della Regione Sicilia, il Ministro della Difesa e il Presidente del Consiglio si schierino per la pace e non autorizzino l’utilizzo delle basi militari presenti nel territorio italiano per operazioni di guerra!”

Anche lo scrittore Ottavio Cappellani è intervenuto sulla questione scrivendo che “dare il permesso di fare decollare gli aerei da Sigonella solo per ricognizione ma senza atti di guerra è come aiutare a stringere il cappio ma delegare ad altri il compito di aprire la botola”.

L’aeroporto ‘Cosimo Di Palma’ di Sigonella è un aeroporto militare italiano, sede del 41/o Stormo AntiSom e dell’11/o Reparto Manutenzione Velivoli dell’Aeronautica militare italiana. Ma ospita anche, e soprattutto, la Naval air station (Nas) della Marina americana. La base, poi, è utilizzata anche per operazioni della NATO. Nella struttura sono impiegati tra i 4 mila e i 5 mila militari (il numero sale a 7.000 con le famiglie), con numeri che oscillano a secondo delle crisi politiche e militari nell’area del Mediterraneo e mediorientale, rispetto alle quali Sigonella riveste un ruolo logistico cruciale. Tra gli aeromobili di stanza in questa base, vi sono droni armati, aerei spia Global Hawk ed U-2, oltre a varie tipologie di velivoli da trasporto, da rifornimento in volo, da pattugliamento marittimo e anti-sommergibile.

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Redazione

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