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Da Segretaria a Rappresentante Porta a Porta: annunci “furbi” e raggiri a danno degli utenti

Ritrovarsi nella spiacevole situazione di rispondere ad un annuncio di lavoro, dal quale si chiede di ricoprire uno specifico ruolo, ma al momento cruciale del colloquio, accorgesi che si ha a che fare con tutt’altro.

Questa l’esperienza di numerosi utenti del web, assidui frequentatori dei siti on-line, creati ad hoc per facilitare la ricerca di un posto di lavoro, dove l’insidia di annunci allettanti, ma poco veritieri, sta sempre proprio dietro l’angolo, e a caderci, complice la crisi e il bisogno di trovare al più presto un occupazione, sono in tanti.

Annunci “truffaldini” che spesso si ritrovano tra i siti più affidabili e cliccati come: Subito, Kijiji, Bakeca, Infojobs, solo per citarne alcuni, che trovano impreparati giovani e adulti, accomunati dall’eroica ricerca di un lavoro dignitoso.

Ma, dal rispondere ad un annuncio rivolto a personale da inserire nel settore back- office e segreteria, come si finisce poi, per affrontare un colloquio volto a reclutare aitanti rappresentanti Porta a Porta?

Ascoltando l’esperienza di Maria, Cinzia e Desireè che hanno risposto alla medesima inserzione, nella quale si richiedeva una figura professionale da inserire in segreteria, l’iter del colloquio è similare, se non addirittura identico.

Secondo il racconto delle ragazze, tutto procede per il meglio, con le reciproche presentazioni, fino a quando il candidato non chiede delucidazioni circa l’incarico e l’attività da svolgere, ed è qui, che il giovane procacciatore di personale si lancia in una lunga divagazione degna di Oscar, che mantiene sul limbo del dubbio le aspiranti segretarie.

Ma dalla soglia del mistero a quello della porta, passa pochissimo.

Non tutti, visto il ragionevole sospetto, decidono di proseguire oltre l’incontro preliminare, altri invece, decidono di andare fino in fondo,  e sfidando la sorte, si presentano ad un corso di formazione, per il quale si raccomanda, senza ulteriori precisazioni, un abbigliamento “comodo”.

Dopo aver allietato le giovani con una piacevole colazione fra colleghi, che nulla svela sul da farsi nelle prossime ore, gli/le aspiranti di “non so più cosa”, vengono trasportate via macchina o autobus nei Paesi circostanti o addirittura fuori Catania.

Ed è allora che viene svelato l’arcano mistero e l’indefinitezza del colloquio acquista improvvisamente forma: i tutor mostrano ai ragazzi come proporre ai condomini i propri contratti di luce, gas e quant’altro. E non solo: ”ci hanno spiegato come ottenere la fiducia dei condomini, ai quali dobbiamo chiedere, di consegnarci la bolletta per vedere se è attivo il “codice di aggiornamento”.

“Se il cliente non ha un contratto con un privato, allora è quello giusto da agganciare. Ci dicevano- spiega Cinzia – che questi sono i metodi insegnati dalla IULM”.

Nessuna spiegazione o anticipazione aveva preceduto l’affiancamento, che non solo non combaciava in alcun modo con le scarse informazioni sull’annuncio, ma proponeva un impiego su provvigioni, totalmente inaspettato per chi si presenta per un posto di tutt’altro genere.

“Se non mi fossi rifiutata di salire in macchina- racconta Maria- sarei finita fuori Catania, senza possibilità di ritornare a casa con le mie gambe”.

E come per aggiungere beffa al danno, conclude Desirèe, gli affiancatori si mostravano sorpresi, se “stranamente” non ci vedevano motivati”.

Di fronte alla frequenza di queste esperienze, che certamente offrono un incarico, ma non certo quello indicato a chiare lettere dall’annuncio, nasce un gruppo Facebook “Lavori Uniti Sicilia” sul quale è pubblicato un elenco di aziende di rappresentanza attive a Catania, sulla base di numerose e attendibili segnalazioni degli utenti.

Sulla pagina vengono inserite anche i nomi delle aziende che pagano poco o in ritardo, le aziende che negli annunci appaiono prive di nome site in Piazza della Repubblica n.32, Viale Africa n.184, Viale Libertà n.195, Via Vagliasindi n.9, Via Ventimiglia n.153.

Fanno parte di questo comodo vademecum per l’utente che cerca lavoro, ma rischia invece di cadere in ogni genere di fregatura, anche quelle aziende di network marketing, che chiedono del denaro per far parte del team, ladri di identità e perfino aziende che incitano alla prostituzione.

Prima regola per non sprecare del tempo inutilmente,  rimane sempre diffidare di proposte lavorative  che promettono un impiego “semplicissimo” e dal certo guadagno, senza pretendere abilità e qualità  specifiche. Meglio insistere ed  ottenere chiarimenti circa l’incarico da ricoprire, se il colloquio si mantiene sul vago .

Si rischia altrimenti di partecipare ad una gita indesiderata tra i condomini delle nostre città.

 

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