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Cronache

“Cuore e diabete”: il congresso congiunto di cardiologi e diabetologi

“Cuore e diabete: verso un Pdta condiviso” è il nome del congresso che si terrà ad Aci Castello il 23 maggio al Grand Hotel Baia Verde. Obiettivo principale è riunire cardiologi e diabetologi siciliani per affrontare nuove sfide terapeutiche e assistenziali.

L’evento scientifico vede lavorare in sinergia la Simdo, Società italiana metabolismo diabete e obesità, e l’Anmco, Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri. Insieme le due organizzazioni faranno luce su nuove linee guida e modalità di terapia dei pazienti con diabete, spesso colpiti contestualmente da patologie cardiache.

Responsabili scientifici delle due giornate sono: Vincenzo Provenzano, presidente nazionale della Simdo e direttore dell’Uoc di Diabetologia dell’ospedale Civico di Partinico; Giovanna Geraci, presidente regionale dell’Anmco, in servizio nel reparto di Cardiologia degli Ospedali Riuniti “Villa Sofia-Cervello” di Palermo, e Giovanni M. Polizzi, direttore dell’Uoc di Cardiologia dell’Ospedale Civico di Partinico.

Il parere degli esperti

«Noi spesso consideriamo il diabete come equivalente ischemico. Ai fini della prognosi, essere diabetico in quanto tale è come avere avuto un infarto. Questo è un dato di fatto importantissimo che ci allarma, ma ci conforta però la presenza di farmaci innovativi che da circa quattro-cinque anni, fanno diminuire la mortalità, gli infarti e lo scompenso cardiaco», spiega Provenzano.

«Per questo – prosegue il diabetologo – li congresso vedrà la presenza di tanti diabetologi e cardiologi siciliani a illustrare queste nuove terapie. La Regione Siciliana deve dotarsi di un Pdta, percorso diagnostico terapeutico assistenziale di cardio-diabete, che consenta di scegliere la migliore terapia possibile per tutti i pazienti».

Dello stesso avviso anche la cardiologa Giovanna Geraci, che aggiunge: «Nelle nostre cardiologie i pazienti sono sempre più affetti da diabete. Circa il 30 per cento dei pazienti ricoverati in unità coronarica è anche affetto da diabete. Specularmente i pazienti diabetici muoiono prevalentemente per motivi cardiologici. Le due malattie sono strettamente correlate. Oggi abbiamo la possibilità di usare due classi di farmaci sono fondamentali perché danno benefici sulla prognosi degli eventi cardiovascolari».

«Nel corso del congresso illustreremo documenti, linee guida, working group, position paper, delle società diabetologiche e cardiologiche. Quest’ultime ci chiedono di implementare e diffondere le conoscenze su queste tematiche, così da impattare positivamente sui processi cardiovascolari dei pazienti con diabete», conclude Giovanni M. Polizzi.

E.G.

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Redazione

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