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Cultura, in Sicilia si legge meno

Il 68,3% dei siciliani non ha letto un libro nel tempo libero  in questi 12 mesi. A rivelarlo l’Istat, che ha studiato la produzione e la lettura di libri in Italia. Peggio della Sicilia, solo Campania, Puglia, Calabria e Basilicata. Ad influenzare la lettura dei siciliani, come si legge nel rapporto ufficiale,  Il contesto territoriale di appartenenza  che continua ad essere una variabile discriminante rispetto ai fenomeni legati alla lettura.

La scarsa confidenza con i libri è associata anche al contesto urbano di appartenenza, oltre che dal contesto familiare. I ragazzi che vedono i propri genitori leggere, sono maggiormente invogliati a prendere in mano un libro.

Chi legge meno, inoltre,  avrà maggiori difficoltà di accesso anche ad altre risorse e opportunità culturali; ai non lettori, infatti, corrispondono livelli di partecipazione culturale – come visite a musei o mostre, siti archeologici – significativamente inferiori alla media.

Da sottolineare, però una nota positiva: i lettori nell’isola sono il 33,1%, in aumento rispetto al 31,1% dell’anno precedente

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Redazione

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