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Crocetta colpevolizza Lombardo per la chiusura dell’ospedale di Giarre ma gli atti che ne decretano la fine sono di marzo

«La decisione di chiusura di servizi importanti già presenti presso l’ospedale di Giarre, decisa dai precedenti governi – ha detto Rosario Crocetta – mi è parsa troppo rapida e non sufficientemente pesata, in relazione al fabbisogno della popolazione che insisteva su quell’ospedale e a cui va data una risposta».

La morte di Antonino Gulisano, il giarrese di 47 anni stroncato da un infarto dopo tre ore di attesa al pronto soccorso,  fa accendere i riflettori sull’ospedale di Acireale e su quello mancante di Giarre. Due medici sono indagati dalla Procura della Repubblica di Catania mentre l’Asp di Catania ha avviato tre procedimenti disciplinari e disposto la sospensione cautelare di un dottore. Ieri, in tarda serata, giungono notizie di un incontro tra Franco Luca, direttore sanitario dell’Azienda sanitaria provinciale etnea, ed il presidente Crocetta.

Il governatore annuncia per la prossima settimana a Palermo un vertice insieme all’assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi per la rivisitazione del piano, in scadenza il 31 dicembre 2016.

Sui casi di malasanità che sfociano nella grave morte di Gulisano, il presidente della regione fa pesare la decisione di aver chiuso il pronto soccorso di Giarre ma ieri giunge una nota del candidato a sindaco giarrese Salvo Vitale che sbugiarda il governatore siciliano «Eravamo già abituati alle uscite estemporanee del governatore – continua Vitale – ma questa ci sembra chiaramente un sintomo di schizofrenia politica. Sono infatti del 15 marzo 2016, poco più di un mese fa quindi, gli atti deliberativi numero 768 e 769 dell’azienda sanitaria provinciale di Catania che hanno decretato la chiusura della nostra struttura ospedaliera

Secondo Vitale la ritrovata attenzione del governatore per l’ospedale di Giarre dipende dal particolare momento politico «Un ravvedimento dal sapore propagandistico che arriva in piena campagna elettorale.» Ed Effettivamente il presidente più che porre l’accento sulle manchevolezze dell’ospedale di Acireale va a guardare alla situazione giarrese.

Nell’ultimo anno si sono susseguiti incessantemente casi di malasanità ad Acireale, la vicenda Gulisano fa giustamente alzare un polverone ma v’è da chiedersi se la risoluzione del problema non risieda soltanto nella riapertura del pronto soccorso a Giarre. Tagli economici operati senza una grande strategia hanno determinato la situazione attuale mettendo in ginocchio il nosocomio acese che se per talune unità specialistica riesce ancora a brillare per quelle di emergenza si è rivelato un disastro.

L’Urlo, da tempo, denuncia lo stato in cui si trova. Vi proponiamo un elenco di alcuni degli articoli pubblicati sulla lamentata malasanità dove si descrivono gravi manchevolezze sotto vari aspetti

Acireale, l’ospedale della vergogna. Pazienti dimenticati per ore

Malasanità: l’intervento è riuscito ma il 28enne muore

Muore dopo 4 giorni di agonia, il racconto della figlia

Sanità, cure e garze fai da te all’ospedale di Acireale

Acireale, ospedale: pochi posti letto al PS? Mi porto la branda da casa

Il pronto soccorso di Acireale è un mattatoio. Foto

Pronto Soccorso di Acireale “dopo due ore di attesa rinuncio all’assistenza”

 

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Fabiola Foti

38 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 20 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente assistente parlarmentare con mansioni di Ufficio Stampa presso il Parlamento Europeo. Fondatore della testata online L'Urlo.

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