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Crocetta salvato dai poteri occulti

Come volevasi dimostrare Crocetta è stato assolto.
Anzi è una vittima di poteri occulti.
Che hanno smosso sinanco il Presidente della Repubblica e il Presidente del Senato.
Entrambi palermitani e giuristi. Entrambe persone prudenti. Eppure manovrate da occulti poteri.
Crocetta assolto in primis dalla Procura di Palermo che ha smentito, di sua sponte e senza averne alcun titolo, che “ la telefonata sia negli atti processuali. “.
Vedremo se queste smentite le avrà un cittadino qualunque accusato sui giornali di un qualcosa di non bello, prima di una querela, prima di un interrogatorio richiesto per chiedere lumi su quella notizia.
Crocetta è si il Presidente della Regione ma è sempre un cittadino come gli altri.
Prima faccia una querela, prima chieda di essere interrogato. Poi la Procura potrà dire la sua.
Attendiamo in nome di quel detto “ La legge è uguale per tutti “ che è talmente presente nei Tribunali che nessuno ne fa più caso.

Assolto poi dai tutti i suoi sostenitori. Come eravamo stati facili profeti.
Da Ingroia a Confidustria tutti felici che la frase non sia in atti.
Poco importano le parole del figlio di Borsellino, poco importa la lettera di dimissioni di Lucia Borsellino.
”La telefonata non è negli atti processuali “ .
Qual è il problema ?
Magari il problema è che questo Tutino non si comportava come un semplice primario.
Ma, come riferito ai magistrati di Palermo da Lucia Borsellino, come un vero e proprio manager della sanità.

Ed è inammissibile che un Presidente della Regione abbia queste amicizie.
Non voglio sminuire la gravità delle frasi incriminate. Ma stanno uscendo tante altre telefonate, dove Tutino Crocetta ed altri parlano di posti di incarichi e quant’altro, che non sono meno gravi, sotto l’aspetto politico, di quelle ripugnanti sul Giudice Borsellino e su sua figlia.
Crocetta è ancora li, con la sua corte con i suoi difensori. Poco importa che un suo amico carissimo è stato arrestato, poco importa che il suo amico carissimo faceva pressioni sulla Borsellino e si informava su tutto. Poco importa se in relazione a questa figura un assessore siciliano presinti le dimissioni.

Crocetta è ancora li anzi è una vittima, ovviamente della mafia. Quella mafia che come lui ripete spesso è contraria al MUOS di Niscemi, quella mafia che c è dietro il suo incidente tempo fa. Quella mafia che ha fatto crollare i piloni dell’autostrada. Tutto ciò che non è con Crocetta, con sua inattività, con il suo fallimento, con la sua volgarità, è mafia.

“Tutto va bene madama la marchesa “.

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