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Crocetta querelato dai comitati No Discarica

È stata depositata alla Procura la denuncia nei confronti del presidente Crocetta per la mancata chiusura della discarica gestita dall’Oikos, Valanghe d’Inverno, di Motta Sant’Anastasia e Misterbianco, da parte del comitato No Discarica. Dopo le innumerevoli manifestazioni, ricorsi amministrativi, lettere, incontri al vertice di autorità di ogni genere, i Comitati hanno depositato, per il tramite del loro avvto Goffredo D’Antona, una denuncia formale alla procura della Repubblica in cui si sottopongono all’attenzione della magistratura fatti incontrovertibili cui si chiede di dare una valutazione di rilevanza penale.

I fatti sono relativi alla condotta posta in essere dal Presidente della Regione Siciliana Crocetta Rosario unitamente ai commissari prefettizi dell’ Oikos srl, nella quale per il Comitato sono ravviabili i reati di abuso in atti in ufficio in relazione all’art. 191 D.Lgs. 152/06, nell’ambito della gestione della discarica di Valanghe d’Inverno sita nei comuni di Motta S. Anastasia e Misterbianco. Nonostante, infatti, il rigetto della richiesta di rinnovo nel 2014 da parte dell’assessore regionale Marco Lupo, e nonostante la richiesta di un progetto di chiusura, la “bomba ecologica” è ancora presente sul territorio.

“Riteniamo che la magistratura debba valutare che il Presidente Crocetta abbia abusato del potere di intervenire in materia ambientale tramite ordinanze contingibili e urgenti – spiegano –  avendo superato i limiti della discrezionalità che va contemperata con i vincoli stringenti posti dall’ordinamento giuridico; i principi della parte prima del Codice dell’Ambiente (D. Lgs. 152/06); il parere degli organi tecnici sulle conseguenze ambientali. Chiediamo di considerare il potere di cui all’art. 191 D.Lgs. 152/06, ampiamente circoscritto nella sua discrezionalità e che la magistratura valuti come il Presidente Crocetta ne abbia ripetutamente travalicato i limiti”

Insieme al presidente Crocetta, denunciati anche i tre Commissari prefettizi designati per la chiusura della discarica gestita dall’Oikos nominati dalla Prefetta dott.ssa Maria Guia Federico.

“Quanto alla gestione commissariale della Oikos, limitatamente all’incarico relativo alla discarica di Cda Valanghe d’Inverno chiediamo alla magistratura di valutare l’operato dell’ing. Riccardo Tenti, del dott. Maurizio Cassarino e dell’ex prefetto Stefano Scammacca, operato che palesemente ci sembra non ottemperi al mandato espressamente ricevuto nel decreto prefettizio del 19/12/2014, caldeggiato dall’Autorità Nazionale Anti Corruzione – Raffaele Cantone, di una Gestione Straordinaria e Temporanea per gestire la discarica fino alla realizzazione delle opere previste nel progetto di chiusura.

Gli atti dei Commissari dello Stato sono invece tutti, univocamente e beffardamente, nella direzione ostinata e contraria di prolungare la vita della discarica opponendosi agli stessi atti della Regione Siciliana ogni volta che il dipartimento Energia e Rifiuti ha posto in essere l’esecutività del provvedimento di rigetto della richiesta di rinnovo di autorizzazione all’ampliamento e all’abbancamento di ulteriori immani quantità di rifiuti nella discarica di Valanghe d’Inverno.

Ci sembra dunque che la condotta dei tre commissari sia andata ben oltre il loro mandato. Di fatto hanno curato gli interessi dell’Oikos, ma loro non sono amministratori giudiziali, il che legittimerebbe una condotta in favore dell’azienda, bensì commissari dello Stato nominati per la chiusura della discarica.

Chiediamo alla magistratura di appurare che la loro condotta sia rilevabile ai fini dell’art. 323 C.p. abuso in atti di ufficio, avendo esulato in più occasioni il loro compito dall’ ufficio ricoperto, col risultato di favorire di fatto la società Oikos, sia per quanto attiene ai ricorsi amministrativi nei quali sono intervenuti, sia per la formulazione di un nuovo progetto di chiusura della discarica, violando le statuizioni degli organi competenti della regione.”

 

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Redazione

Quotidiano on-line siciliano

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