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Crocetta come Belen e Bianco come la Moric ecco la Stanza di Cappellani all’atelier di Presti

Oggi viene inaugurata “Io sono il blu” una nuova stanza all’Atelier sul Mare, il museo albergo d’arte contemporanea a Castel di Tusa, di Antonio Presti. Questo spazio nasce dalla collaborazione del noto mecenate con lo scrittore catanese Ottavio Cappellani, l’inaugurazione avviene nell’ambito del “Rito della Luce” lo stesso che portò alla rottura tra Antonio Presti ed il sindaco di Catania Enzo Bianco.

La stanza, da una parte, riflette la “resistenza” verso quello che sta succedendo in Sicilia, dall’altra, rappresenta un augurio affinchè la Sicilia si riappropri di una nuova dimensione o meglio della sua naturale dimensione politica e culturale.

«Questo è un momento assurdo per la Sicilia – spiega Cappellani in un attimo di spiccata ispirazione di cui si prende tutte le responsabilità per quanto detto – fare qualcosa insieme ha la valenza di cercare di ridare a questa terra il ruolo che gli spetta, tralasciando Confindustria, Raciti, Lumia, coalizioni… »
Questa stanza ha sfondo politico?
«È una stanza a sfondo politico spirituale ma non elettorale.»
Antonio Presti ed Ottavio Cappellani contro Rosario Crocetta ed Enzo Bianco?
«Crocetta avrebbe dovuto prendersi come “ghost writer teologico o spirituale” Antonio Presti anziché rigirarsi nel brodo primordiale dei vari giochi di potere»
E per quanto riguarda Bianco?
«Bianco è stato una delusione assoluta, una delle sue responsabilità più gravi è quella di aver fatto allontanare Antonio da Catania. La città lo aspetta ancora ma per rientrare deve andarsene Bianco ed io lavorerò in tal senso… spiritualmente»
Che ruolo spetta alla Sicilia?
«Quello che storicamente le appartiene, la riflessione sui grandi temi: astronomia, filosofia, teologia.
E quanto si entra nella stanza?
«Ci si chiede subito che differenza corre tra Belen e Crocetta e tra Nina Moric ed Enzo Bianco. Insomma finora in Sicilia si è fatto solo “gossip”»
Nina Moric e Belen sono sexy
«Sì loro almeno rappresentano una forma mentre queste persono hanno fatto solo cortile. Il loro errore è stato non mettersi sotto il potere spirituale del blu che è una “massoneria del colore”»
Ma perché Blu?
«Perché blu è il colore che non si capisce. Perché il blu è la negazione di…  Bianco… Enzo Bianco»

 

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Fabiola Foti

38 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 20 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente assistente parlarmentare con mansioni di Ufficio Stampa presso il Parlamento Europeo. Fondatore della testata online L'Urlo.

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