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Crocetta avrà il suo Fiumefreddo senza forze occulte?

Il primo pensiero di Crocetta al rientro dalle ferie è Fiumefreddo. Difesa ad oltranza su un nome caldo “Le Attività produttive  –  ha detto il governatore  –  hanno bisogno di un grande rilancio, di una attenzione in più per le imprese, di maggiore trasparenza e di una verifica costante dei titoli necessari per l’accesso ai finanziamenti pubblici. Credo che Fiumefreddo sia un uomo chiave per la giunta e le scelte di governo che dobbiamo fare: questo non lo può mettere in discussione nessuno perché nel patto originario con i partiti il presidente aveva diritto a nominare due assessori e in atto tutti gli assessori sono espressione delle forze politiche”.

Insomma il presidente pur di avere l’avvocato catanese, si gioca pure la carta contro l’operato svolto da Linda Vancheri, che poi alla fine era anche una sua scelta. Del resto si è già parlato del fatto che Crocetta volesse Antonio Fiumefreddo come Assessore alle attività produttive.

Ma la maggioranza ci vuole e se vuole rimanere al suo posto Crocetta deve avere il placet almeno di Fausto Raciti, che più volte si è dimostrato ostico verso Fiumefreddo “al rientro dalle ferie del segretario del Pd Fausto Raciti avrò un confronto con tutte le forze politiche e dentro questo quadro di consenso provvederemo a operare gli aggiustamenti in giunta necessari che consentano di arrivare a fine legislatura e prepararci a vincere le elezioni del 2017”.

Crocetta fa appello anche all’incremento delle entrate di circa 80 milioni di Riscossione Sicilia dimentico del fatto che l’operazione non trae origine da meriti di gestione del suo presidente bensì dal fatto che con il suo arrivo sia stata introdotta una sorta di sanatoria per chi paga.

Il primo ad ammonire il governatore siciliano dal suo profilo twitter è il capogruppo del Pd all’Ars, Antonello Cracolici: “Per arrivare al 2017 bisogna rispettarsi – scrive – Crocetta cambi metodo o diventa tutto più difficile”.

Il governatore otterà il suo assessore o dovranno arrivare in aiuto forze occulte e segrete?

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Fabiola Foti

36 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 18 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L'Urlo.

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